Pierre Giorgio Regonesi dopo la sconfitta di sabato scorso nel derby contro il Ravenna, a sei giornate dal termine del campionato, confida nel miracolo
Rimini, 21 aprile 2008 - "Restiamo aggrappati alla matematica ma con un punto di distacco in più e una gara in meno da giocare dobbiamo veramente parlare di un miracolo". Le parole di Pierre Giorgio Regonesi, dopo l’incredibile sconfitta di sabato scorso nel derby contro il Ravenna, rendono bene l’idea dello stato d’animo del Rimini a sei giornate dal termine del campionato.
Il ko con i giallorossi ha definitivamente spento le speranze in chiave playoff consegnando al Rimini un finale di campionato anonimo nel quale capitan Ricchiuti e compagni dovranno veramente riflettere sui perchè di continue accelerate e improvvise frenate. Con il Ravenna, poi, il Rimini è addirittura riuscito a mettere la retromarcia riuscendo nell’impresa di passare da un tranquillo 3-1 a un impressionante 4-3 con una rilassatezza di fine stagione inspiegabile. "Prendere gol del genere, quando ormai la partita l’avevamo in pugno — racconta il mancino bergamasco — brucia e anche parecchio. Ma anche sull’arbitraggio ci sarebbe qualcosa da dire".
Vero, perchè Stefanini e i suoi collaboratori in più occasioni non sono stati impeccabili, ma... "Non si tratta di scuse perchè ho già detto che certi gol non si possono e non si devono prendere ma la punizione dalla quale è nato il terzo gol del Ravenna è stata completamente invertita dal guardalinee. Poi anche sul terzo gol c’era un fallo su di me sul quale lo stesso guardalinee, ha lasciato correre. Per non parlare, poi del fallo di mano in area di un difensore ravennate... Ma ripeto che al di là di questo abbiamo commesso errori inspiegabili anche perchè sapevamo che il Ravenna avrebbe potuto crearci dei problemi su calcio piazzato e così è stato".
Tutto questo nella giornata in cui i biancorossi avrebbero potuto accorciare sul Pisa che occupa il sesto posto della classifica. Invece, da un ipotetico -7 (i toscani avevano pareggiato sul campo del Lecce) il Rimini è nuovamente scivolato a -10 chiudendo, in pratica, il discorso con i playoff. Ora veramente il Rimini potrà iniziare a programmare il proprio futuro senza le pressioni del presente e a questo punto anche Leonardo Acori dovrà sciogliere le riserve. In caso contrario la scelta toccherà ai dirigenti biancorossi che dovranno valutare la possibilità di restare in bilico almeno per un altro mese o scegliere qualche strada alternativa.
Intanto le operazioni di mercato proseguono e sempre sulla strada della linea giovane. Dopo essersi assicurati l’attaccante del Città di Vittoria Matteo Di Piazza, questo pomeriggio al gruppo di Acori si aggiungerà, per qualche giorno di prova, anche il bomberino (classe ’87) dell’Angri Rosario Falcone. Un altro talento da valutare per la società biancorossa che ha deciso di ridurre i costi puntando sui campioni del domani. Scelta coraggiosa ma a quanto pare inevitabile.
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