Reggio Emilia, 21 aprile 2008 - Quaranta secondi per il colpo di mano. Un’incredibile rimonta lunga (o corta) 40 secondi: Rimini era sotto 67-62, e rivolta il finale dei tempi regolamentari in un battito di ciglia, conquistando un insperato supplementare. A fare la differenza tra i playoff e le vacanze anticipate sono state due triple di Scarone da almeno 8 metri. La partita è rinata e morta su quei due canestri. Che hanno cancellato le sicurezze reggiane e hanno ridato vigore ai romagnoli bravi, poi, a completare l’opera nel supplementare quando i padroni di casa sono arrivati sulle ginocchia e decimati dai falli. Un’impresa che vale la qualificazione ai playoff per la Coopsette.
Botta e risposta. L’inizio era stato subito incoraggiante per i romagnoli. La Coopsette pareva più motivata e convinta. Scarone insaccava 10 punti nel primo quarto e i romagnoli salivano fino al più 7 (18-25) prima del ritorno reggiano propiziato da Young. Un parziale di 12-3 concluso da 4 punti consecutivi del baby Melli (32-30) regalava il vantaggio ai padroni di casa. Il copione era più o meno lo stesso nella ripresa. Partenza sparata della Coopsette che con un violento break di 15-3 arrivava al più 9 (40-49) e sembrava in grado di spaccare in due la partita. Macchè: mica vero.
Sull’orlo del baratro, la Trenkwalder tirava fuori le unghie. E reagiva utilizzando una zona 3-2 che mandava in tilt l’attacco ospite. Il momento peggiore per la squadra di Ticchi, che lì per lì si trova senza contromosse. Dal meno 9 la compagine di Marcelletti saliva al più 9 con un parziale di 22-4 (62-53 al 34°) che avrebbe stroncato qualsiasi squadra. E, a dir la verità, anche la Coopsette accusava violentemente il colpo. Fino a che non emergeva un protagonista. Dire inatteso non si può, vista la super stagione che sta portando a termine. Ma comunque clamoroso.
Inarrestabile Scarone. Spuntava proprio Scarone. Due suoi canestri siderali riportavano i romagnoli, bravi a sfruttare anche i tanti tiri liberi (ben 42 contro i 21 reggiani: se consideriamo che le due squadre hanno difeso per 25 minuti a zona la differenza sembra enorme...) al meno 2 (64-62). A dare l’aggancio alla Coopsette erano due liberi di Thomas con Young che, allo scadere, sbagliava il tiro della vittoria per la Trenkwalder. L’ultima chiamata per Reggio Emilia. Nei restanti cinque minuti, Rimini ha avuto una marcia in più.
Emozione finale. Tutti ai supplementari dove, in realtà, una Trenkwalder senza più Maestrello. Marigney e Ortner fuori per falli, arrivava sulle ginocchia e senza più benzina. Filloy e Scarone, vero mattatore della serata, colpivano al cuore la Trenkwalder e spingevano Rimini ai play-off. A Reggio restano le lacrime, ai granchi la gioia che vale una stagione.
--- 76-83 d.t.s. ---
TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Busca (0/1, 0/4), Ortner 9 (2/3, 1/1), Marigney 9 (2/3, 1/5), Infante 12 (4/8, 1/3), Young 35 (6/12, 5/9); Verri 5 (1/5 da 3), Maestrello (0/1, 0/1), Melli 4 (1/2), Maioli, Pugi 2 (1/1, 0/1). All: Marcelletti.
COOPSETTE RIMINI: Thomas 19 (5/9, 0/1), Cioffi, Bell 13 (3/10, 0/2), Scarone 25 (1/3, 5/9), Guarasci 4 (1/2); Filloy 12 (1/4, 2/4), Pinton 4 (1/1), Zanus Fortes (0/1), Raschi (0/1, 0/1), Rinaldi 6 (2/4, 0/2). All: Ticchi.
Arbitri: Pascotto, Bettini, Terranova.
Note — Parziali tempi: 15-18, 34-34, 52-51, 67-67. Tiri liberi: Trenkwalder 17/21, Coopsette 34/42. Usciti per 5 falli: Maestrello al 36’32 (62-56), Marigney al 39’41 e Ortner al 44’07 (72-77). Rimbalzi 37-35 per la Trenkwalder. Spettatori: 2872.
Daniele Barilli
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