Rimini, 28 aprile 2008 - Un allenamento, nulla di più. Come da copione i Crabs si sbarazzano agevolmente di una Edimes Pavia già vacanziera, una squadra che, complice un ingorgo, arriva al “105 Stadium” in forte ritardo, tanto che il match deve iniziare 15’ dopo l’orario previsto. Vincono, anzi stravincono i granchi, ma non scalano posizioni in classifica, questo per il concomitante blitz della Fileni Jesi a Caserta. Coopsette che resta dunque nona e che andrà a incrociare nei quarti di finale playoff proprio la Pepsi Caserta, serie che prenderà il via domenica prossima dalla Reggia per spostarsi poi a Rimini venerdì 9 maggio con gara3 ed eventualmente l’11 con la quarta sfida, mentre la possibile ‘bella’ si giocherà in Campania.
La prima azione di questa ‘sgambata’ ufficiale è già emblematica. Bell controlla la palla a due, sfera che finisce nelle mani di Scarone e comodo terzo tempo appoggiato al vetro per il capitano, nell’indifferenza della difesa pavese. Rimini segna in tutta tranquillità i suoi primi quattro possessi, mentre l’Edimes si regge sul fischiatissimo Bagnoli. L’ex lungo dei Crabs almeno la mette: non altrettanto può dirsi per i mori Mobley e Shaw, quanto meno evanescenti.
E la Coopsette gradualmente allunga, col vantaggio che si dilata alla doppia cifra sin dal primo periodo (21-10). Nel secondo spezzone di gara la ribalta è ancora tutta per i granchi, con Ticchi che allarga il minutaggio dei ‘cambi’, facendo (giustamente) rifiatare Scarone e Thomas, cioè quei giocatori che dovranno farsi trovare tirati a lucido nei playoff, quando si farà davvero sul serio. Ma anche il quintetto di ‘scorta’ funziona, anzi allarga il gap. Filloy gioca con grande facilità, naturalezza, Raschi ha un notevole impatto, Pinton imbuca la sua puntuale tripla, Rinaldi si fa vedere nei paraggi del canestro, Zanus Fortes sgrugna. E’ soprattutto dietro che si sbattono i biancorossi, mettono il corpo e le mani addosso ai lombardi che, se escludiamo il solo Bagnoli, scompaiono letteralmente dalla scena. E quel +21 maturato all’intervallo racconta fedelmente le diverse motivazioni delle squadre.
Granchi appagati, sazi? Nemmeno per sogno. Non fa in tempo a iniziare la ripresa e la Coopsette scava un fossato sempre più ampio, trovandosi a doppiare i rivali sul 56-28 (2+1 di Bell), mentre Guarasci non esita un attimo a tuffarsi sul parquet per recuperare una palla vagante. E sono proprio questi i segnali più confortanti nel tranquillo pomeriggio al palas, quella voglia di lottare sempre e comunque, a prescindere da quel che c’è scritto sul tabellone luminoso. La partita, ovviamente, non c’è più da un pezzo e Rimini, sulla tripla di Cioffi — altro ex dell’incontro — si issa addirittura su un 72-35 alquanto imbarazzante per Pavia. Sul +37 si può anche rallentare un po’, mollare la presa, è comprensibile. Ma lo spirito, la mentalità sono quelle giuste per andare con fiducia a Caserta a tastare il polso ai grandi favoriti per il salto di categoria. Da quando è cambiato il vento, non dimentichiamolo, la Coopsette ha un bilancio di 8-1. Crederci è doveroso.
Sulla spiaggia libera di Rimini porto, dall'1 al 4 maggio, sei squadre e oltre 130 cavalli scendono in campo nell’unico torneo su sabbia in Europa