La precedente prova interrotta dai carabinieri. Per i nove partecipanti trovati nel 2007 in possesso di 'appunti', comunque, non è mai stato ipotizzato nessun tipo di reato. Parla uno dei candidati trovato con gli appunti durante la prima prova
Rimini, 29 aprile 2008 - Erano stati trovati in possesso di ‘significative’ tracce d’esame nel concorso dell’Ausl del luglio scorso, poi annullato. Ora quei due candidati sono tra i 19 ammessi alla prova pratica, dopo aver superato quella scritta, del nuovo concorso che dovrà assegnare sempre i soliti tre posti: uno presso l’Azienda Usl di Rimini, uno in quella di Cesena e uno in quello di Forlì.
Va sottolineato che per i nove partecipanti trovati nel 2007 in possesso di 'appunti', dei quali due con le tracce (significative) e uno — sembra — con il compito già svolto, non è mai stato ipotizzato nessun tipo di reato. Quindi tali persone risultano essere del tutto legittimate a partecipare a qualunque concorso. Ma il fatto che questi due candidati abbiamo partecipato al nuovo concorso e poi superato la prova (per l’altro, invece, niente da fare) è sembrato una curiosa incongruenza. Da non dimenticare che, con ogni probabilità, siamo in presenza di due persone particolarmente brave.
Comunque a notare l’incongruenza è stato proprio uno di quei nove in possesso di appunti ritenuti un po’ troppo precisi dagli inquirenti che, quella mattina del 23 luglio 2007, aspettavano i candidati dentro al Palaterme di Riccione, dove si sarebbe svolta la prova. Il giovane (che chiede di mantenere l’anonimato) e che sta ancora svolgendo un periodo come contrattista nell’Ausl di Rimini, vuole far notare alcune cose che secondo lui non filano troppo. E inizia ricordando quel ‘famoso’ 23 luglio: "Le persone con le tracce erano due e una con il tema svolto, le prime due sono state ammesse al nuovo concorso che si è svolto il 17 marzo (questa volta al Palazzo del Turismo di Riccione, ndr), e hanno già superato la prima prova".
Ma questa non è l’unica cosa che il ragazzo non si spiega: "Ci hanno comunicato che i risultati delle prove sarebbero stati pubblicati sul sito dell’Ausl riminese il 7 aprile. Subito dopo ci hanno detto che per quella data non ci sarebbero stati ‘per sopraggiunti impedimenti della commissione’. Il tutto era rinviato al 28 aprile: oggi (ieri per chi legge) ho guardato i risultati e con sopresa ho visto che tra quelli che avevano superato la prova c’erano queste due persone".
Ma non si ferma: "Non mi è chiaro nemmeno perché, visto che la prima prova del precedente concorso era stata annullata, in questo del 17 marzo non sia stato fatto un altro bando". Non parla volentieri dei fatti del 23 luglio dice solo che "quello che dichiarò il dottor Rossi era assolutamente vero e che di lui conserverà sempre un ottimo ricordo". Angelo Rossi, allora era il direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Rimini e presidente della commissione d’esame: aveva fornito indicazioni sulla prova del concorso "ma solo per fare il bene dell’Azienda, visto che quei ragazzi lavoravano già come contrattisti a termine da diverso tempo, avendo dato prova di affidabilità e competenza".
"Ho fatto molti concorsi — afferma il giovane — e hanno sempre vinto gli ‘incaricati’ che lavorano già per le aziende pubbliche. Ma succede perché ci si trova in presenza di persone già formate per le quali gli enti hanno speso tempo e risorse. Credo che sia sbagliato fare i concorsi in questo modo: sarebbero meglio le assunzioni dirette. Così è una farsa — dichiara —. Ho partecipato recentemente a un altro concorso (e fa il nome di una città del Nord Italia) e anche qui sono passati sei incaricati (contrattisti): quando hanno chiuso la porta per la prova orale dentro si sentivano tante belle risate".
Monica Raschi
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