Oltre mille persone presenti al funerale di Samuel Di Paoli, scomparso in un incidente in moto a Rivazzurra, venerdì scorso. La chiesa di San Lorenzo circondata di giovani e canzoni, dedicate a Samuel da tutti gli amici e parenti
Rimini, 22 maggio 2008- Tantissima gente, almeno mille persone, soprattutto giovani, ieri pomeriggio hanno voluto dare un ultimo saluto a Samuel Di Paoli, scomparso nel tragico incidente di venerdì, in via Dei Martiri a Rivazzurra. La chiesa di San Lorenzo, stipata all’inverosimile, non è riuscita a contenere tutti gli amici e conoscenti. Così tanti sono rimasti all’esterno degli ingressi.Straziante il dolore e la disperazione dei ragazzi in lacrime.
Poi i singhiozzi che di tanto in tanto rompevano il silenzio, talora surreale. Distrutti dal dolore i genitori Maria e Maurizio che durante il rito funebre, non ha retto ed ha avuto un malore. Intorno alla bara tanti fiori bianchi, rose e margherite, poi la sciarpa dell’Inter, squadra del cuore di Samuel, la corona d’alloro della sua laurea. Sull’altare il parroco don Tarcisio Giungi, don Osvaldo Caldari, ex cappellano di San Lorenzo, e don Franco Mastrolonardo che al Liceo «Volta» di Riccione è stato anche suo docente di religione. Partendo dalle parole di «Canzone per un’amica» di Francesco Guccini, don Tarcisio ha ricordato Samuel e il suo modo di essere. Poi citando le parole che Gesù ha rivolto al ladrone, mentre era crocifisso: "Domani sarai con me in Paradiso", ha commentato: "Sono convinto che Gesù quella frase l’abbia detta anche a Samuel". E ancora: "Con lui ci vedremo ancora presso Dio. Addio Samuel".
Tutte dedicate al giovane scomparso, ma anche ai genitori e al fratello Stefano, le preghiere dei fedeli, lette dagli amici. Ad animare la messa ci ha pensato il coro parrocchiale con le tradizionali canzoni liturgiche. Alla fine della concelebrazione si è concesso una licenza e ha cantato un brano di Fabrizio De André, voluto dalle persone care a Samuel. Poi un altro intervento degli amici che hanno ricordato il sorriso, le massime, le goliardate del loro "mitico" amico "conoscerti _ hanno sottolineato _ è stato un regalo" e poi: "in ogni canzone, in ogni ricordo, in ognuno di noi Samuel vive. Samuel C’è". Parole pronunciate con la voce strozzata. "Lo ricordo come un ragazzo di pace, capace di sdrammatizzare e mettere tutti d’accordo con un sorriso — rammenta don Franco —. A scuola l’ho avuto per due anni. Ha fatto parte del primo gruppo del "Volta" che ha partecipato alla prima convivenza del Punto Giovane".
Lenti rintocchi delle campane si sono mescolati alle note di "Ninna Nanna" dei Modena City Ramblers. Sono state diffuse sul sagrato da un lettore di cd. All’uscita della salma scroscio di applausi, mentre tutti stringevano in mano il ricordino dove oltre alla data di nascita, 11 agosto 1983, e della scomparsa, 18 maggio 2008, era riportata la frase: "Hai consegnato alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità". Poi lento il corteo si è avviato verso il nuovo cimitero. Fermo il traffico per diversi minuti anche sulla Statale.
Nives Concolino
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