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ASSENTEISMO

Dipendenti marcati a vista:
via ai controlli del personale

Specifiche verifiche a campione senza preavviso sui luoghi di lavoro degli uffici pubblici: questa la disposizione presa dall'ufficio personale del Comune di Rimini. Insomma, veri e propri blitz a sorpresa Commenta

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Ufficio comunale di Ferrara Rimini, 5 giugno 2008 - Non ci sono più i Comuni di una volta! Quelli dove una mano lavava l’altra, e i dipendenti potevano anche lavorare, nei ritagli di tempo tra un giretto per la spesa, un’uscita per la colazione, una bella sigaretta e due chiacchiere in corridoio coi colleghi. Acqua passata (forse). Almeno a Rimini. Sul sito internet del Comune è apparsa una sorprendente disposizione, firmata dal dirigente del Personale, Alessandro Bellini. A meno sia lo scherzo di un hacker, un pirata informatico, il documento annuncia, "nelle prossime settimane specifici controlli a campione senza preavviso sui luoghi di lavoro!".

 

Cioè negli uffici. Veri e propri blitz a sorpresa: chi è assente ingiustificato - cioè senza aver timbrato il cartellino - o ha indicato una motivazione non vera rischia anche una denuncia penale."Secondo l’ordinamento — scrive Bellini — commette reato di truffa il dipendente che, assentandosi dal servizio, omette di timbrare il cartellino marcatempo".

 

Bellini segnala che "incombe sui dirigenti un preciso obbligo di controllo... l’eventuale omissione di tale doverosa attività di vigilanza integra evidente profili di responsabilità". Insomma, occhio non vede, cuore duole, e parecchio. La disposizione, intitolata "Gestione presenze - assenze dei dipendenti», inviata a dirigente, dipendenti, sindacati, sindaco e assessori, indica che è prevista "la sanzione della sospensione dal servizio e dallo stiendio da 11 giorni a 6 mesi per il dipendente che abbia eluso i sistemi di rilevamento elettronici della presenza e dell’orario, o manomesso i fogli di presenza".

 

Ciò è stato indicato nel nuovo contratto nazionale di lavoro "in ragione delle dimensioni assunte dal fenomeno". Nella premessa al documento, Bellini spiega che "Questa direzione continua a ricevere segnalazioni e lamentele dai cittadini su fenomeni di malcostume, la frequenza con cui alcuni dipendenti comunali vengono visti fuori dalle sedi di servizio durante l’orario di ufficio".

 

Pare che la classica goccia sia stata la telefonata di un riminese imbufalito, che giorni fa ha chiamato l’ufficio personale lamentando che in un ufficio di grande afflusso, c’era una lunga fila di persone in attesa, mentre gli impiegati se ne stavano tranquillamente altrove a fumare e bere caffè (ma qui i sindacati forse diranno che non si può parlare di fannulloni, ma di impiegati che sbagliano, e che vanno perciò motivati dai dirigenti). Interessante il 'risiko' dei codici: uscire si può, ma digitando il codice giusto. Il 3 per colazione, 4 per motivi personali (con questi due codici il tempo perso va però recuperato, ahi ahi ahi), e il 2 l’uscita per ragioni di servizio. Per andare a far colazione, "in ragione della breve durata, non è indispensabile avvertire il responsabile, ma comunque raccomandabile". Raccomandabile?
E gli altri enti pubblici? Non pervenuti.
 

Mario Gradara

  • 05/06/2008 17:07
    GIULIA
    ERA ORA
  • 06/06/2008 11:41
    mauro
    ciò che si evidenzia nell'ambiente degli uffici pubblici è il risultato dell'organizzazione che il capoufficio si è dato assumendosene la piena responsabilità in ordine ad efficacia ed efficenza, e salvo rari casi, nulla ha a che vedere con la responsabilità individuale.
  • 06/06/2008 15:07
    tony
    era ora i dipendenti pubblici cosi' si svegliano!!!! hanno finito di prenderci in giro!!! se li disturbi mentre lavorano fanno anche gli scocciati... be' mi sembra veramente troppo!!!
  • 07/06/2008 01:20
    Andry
    Altroche' pausa caffe' da 1 ora e mezza e spesa durante le ore di lavoro!! Quelle poche ore che lavorano, speriamo che ora le facciano tutte x quello che sono pagati.
  • 09/06/2008 18:01
    Giulia
    ABOLIRE ICI E LICENZIARE META' DIPENDENTI PUBBLICI, E SI PAREGGIANO PARECCHI CONTI. TANTO IL SERVIZIO PUBBLICO VA AVANTI UGUALE, PERCHE' PAGARE 30 PERSONE PER FARNE LAVORARE SOLO 15, TANTO VALE RISPARMIARE GLI STIPENDI DI CHI NON LAVORA.
  • 11/06/2008 01:18
    tonino
    ma non credo che ci siano possibilità di miglioramento, andiamo verso il peggio - è un settore che ha sempre avuto questo problema figuriamoci che margini di miglioramneto ci sono pe rocme è messa adesso l'Itlaia - a Rimini poi abbiamo avuto una immigrazione massiccia dal Mezzogiorno - ancora in atto peraltro - per via sia delle disastrose condizioni del sud, sia per il fatto che loro negli ultimi 20-30 anni hanno avuto una natalità magiore - rimini è stata une delle mete preferite di questa nuova ondata migratoria e molti sono finiti nel pubblico impiego peggiorando la nostra situazione perche questi immigrati si portano dietro iloro lifestyle
  • 12/06/2008 10:24
    MARIA
    uffici postali basta vendere frigoriferi, libri di favole e frullatori, fate arrivare in tempo la posta, e basta file, rendete oeprativi tutti gli sportelli, non 5 su 10 e gli altri impiegati stanno negli uffici interni a chiacchierare, oppure a fare la spesa per negozi. Per pagare un bollettino non si deve fare fila.
  • Sono presenti 7 commenti
 

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