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SERIE B / RIMINI

Selighini deciso: "Accetto la sfida"

Il nuovo allenatore della squadra biancorossa è pronto ad aprire un nuovo ciclo: "Le perplessità non mi spaventano"

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Elvio Selighini Rimini, 5 giugno 2008- Battagliero al punto giusto, ma anche consapevole. Elvio Selighini si presenta, nonostante a casa Rimini lui ci sia da più di vent’anni. Sa benissimo che il suo compito non sarà facile, ma è disposto ad accettare la sfida, ad aprire il nuovo ciclo. "Chi vuole allenare — attacca deciso durante la conferenza stampa di presentazione, alla quale hanno partecipato il presidente Luca Benedettini, il ds Walter Muratori, il direttore tecnico Luca D’Angelo e il team manager Giorgio Ceccherini — deve avere competenza e capacità nel gestire le pressioni che all’interno di ogni gruppo sono inevitabili. In questo momento ci saranno tanti che si chiederanno chi è Selighini, ma sinceramente non mi interessa. Le perplessità non mi spaventano".

 

Deciso al punto giusto e pronto a riprendere lungo il cammino tracciato da Leonardo Acori. "E sarebbe sbagliato non fare altrimenti perché quell’impostazione ha dato risultati e spettacolo. Posso anche dire che nel fatto di essere positivo assomiglio molto a Leo. In questo momento non posso però rispondere sulle questioni tecniche, dovrò prima valutare i giocatori che avrò a disposizione». A proposito di giocatori «probabilmente non riusciremo a costruire una squadra di altissimo valore tecnico come nelle ultime annate, però l’intendimento è quello di mantenere la colonna portante di questa formazione. Se dovrò chiedere qualcosa lo farò, mica ho paura... C’è da valutare che questa società sta lavorando su un’attività mirata ai giovani e questo certamente non può andare a braccetto con un eventuale disimpegno".

 

La società biancorossa intende affiancare a Selighini lo stesso staff tecnico della passata stagione, sempre che il preparatore atletico Danilo Chiodi non ceda alle lusinghe di Acori, che proprio ieri ha firmato un contratto con il Livorno e sembra volersi portare in Toscana anche qualche giocatore biancorosso, Pagano e Milone in primis. Il palcoscenico intanto è pure dei dirigenti del Rimini, che spiegano la scelta inaspettata.

 

"Dopo tanti allenatori che parlavano dialetti diversi dal nostro — apre con una battuta Muratori — mi era venuta voglia di un romagnolo. La scelta è stata ragionata, poi a qualcuno potrà piacere ad altri no. Elvio è uno di famiglia, un grande conoscitore di calcio («Corretto, intelligente e uomo di calcio» è stato al tempo stesso il commento del presidente Benedettini, ndr) e abbiamo così deciso di valorizzare le nostre forze interne, proprio come facciamo nella nostra azienda. Ha tutta la nostra considerazione, ma anche quella dei giocatori dato che qualche chiacchierata con loro prima della scelta l’abbiamo fatta. Remiamo tutti dalla stessa parte e diamo al mister il tempo necessario". Poi gli obiettivi. "Speriamo di costruire una buona squadra e di stare nella parte sinistra della classifica, senza fare troppe promesse".
 

di Donatella Filippi










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