Dopo il vigile elettronico, stanno per arrivare in città i 'vistared', micidiali apparecchietti fotografici collegati ai semafori, già presenti nell'entroterra Commenta
Rimini, 6 giugno 2008 - Se il vigile elettronico vi è sembrato poco, preparatevi alla soluzione finale Entreranno in vigore entro giugno i «vistared», i micidiali apparecchietti fotografici collegati ai semafori, altrove battezzati T-Red. Ne dà notizia l’amministrazione comunale, con l’assessore Antonella Beltrami, nel tracciare le linee del bilancio consuntivo 2007.
Tra le voci del quale compare l'impressionante cifra (record per la città di Fellini) di 7,5 milioni di euro da incassare nell’arco del 2008 per contravvenzioni al codice stradale (in parte minoritaria anche per contravvenzioni, negozianti, recupero Cosap e pubblicità eccetera). Nel 2007 la previsione indicata nel bilancio per le multe era stata - anche quello un record per Rimini - circa di 5,5 milioni di euro.
"Però ne abbiamo incassati 900mila in meno — spiega la Beltrami —, legeati al vigile elettronico. Ovvero solo 4,6 milioni. Questo perché quanto a multe, l’operatività del sistema elettronico è slittata dal mese di marzo all’11 settembre". Nel 2008 sono state invece confermate ulteriormente le previsioni già fatte per il 2007, con l’aggiunta dei nuovi vistared, o «infored», come li ha chiamati ieri l’assessore.
"Entreranno in funzione a breve, verosimilmente entro giugno, ci ha comunicato il comandante dei vigili, Vasco Talenti", conferma la Beltrami. I nuovi occhi elettronici sono quattro, ed entreranno in funzione alle intersezione tra le vie Pascoli - Ugo Bassi; Tripoli - Flaminia; della Repubblica - Flaminia Conca; Melucci - Rimembranze. Nonostante altrove in Italia (anche nella vicina Santarcangelo) le contenstazioni e i ricorsi contro i T-Red piovano a bizzeffe, Palazzo Garampi procede. Conta sul recente via libera dell’Avvocatura dello Stato (venuto ad aprile) ai "dispositivi semaforici che operano in assenza della polizia municipale".
Un parere firmato dall’avvocato generale aggiunto Marcello Mando. Parere nel quale si stabilisce anche che non è necessaria la contestazione immediata in una serie di situazioni. Ad esempio, raggiungere un veicolo lanciato ad alta velocità, l’attraversamento di un incrocio con il rosso, il sorpasso vietato. L’installazione da parte dei Comune di queste tecnologie non richiede autorizzazione prefettizia o ministeriale, al contrario di quanto accade per il controllo della velocità e delle Ztl.
Per questo risulterebbe non determinante che alcune delle vie cittadine scelte per il vistareb non siano quelle indicate dal decreto prefettizo n.121 del 5 novembre 2004. Quanto al vigile elettronico, è fissato tra due settimane il D-Day, giorno del processo di appello contro la sentenza di primo grado del giudice di pace Luigina Varisco, che aveva clamorosamente bocciato il Grande Fratello del Comune.
di Mario Gradara
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