Amarilli Caprio, coinvolta nelle indagini milanesi sulle nuove Br, se ne torna a Padova ai domiciliari. Dopo il malcontento del piccolo paese feretrano dove la Caprio risedieva a pochi metri da Tonino Guerra, la brigatista è stata trasferita nella città dei suoi genitori
Rimini, 9 giugno 2008 - Pennabilli addio. La compagna Amarilli Caprio (nella foto), nel polverone delle indagini milanesi sulle nuove Br (Partito comunista politico militare, per l’«anagrafe» del lottarmatismo), se ne torna a casa. A Padova. Sempre ai domiciliari. L’altra sera, l’ultima firma sui registri dei carabinieri di Pennabilli, che hanno saputo gestire un focolaio di proteste e malcontento.
Quello che dominò nel gennaio scorso la città della Val Marecchia. Amarilli, viso d’angelo delle cosiddette nuove Br milanesi, avrebbe scelto Padova perché più vicina ai suoi. Lascia quindi la Villa Rossa dello zio, distante una manciata di metri dalla casa di Tonino Guerra. Il trasferimento in Veneto è iniziato ieri mattina, intorno alle 9, con un furgone della polizia penitenziaria. Non sarebbero comunque state le proteste dei residenti di Pennabilli a provocare il trasferimento, ma una richiesta della brigatista. Così la compagna Amarilli lascia la Val Marecchia.
g.gui.
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