Una quarantina di ragazzi sono stati evacuati dall'ex sciolina abbandonata dal centro sociale in via Montevecchio a Rimini. Sul posto vigili, carabinieri, fiamme gialle e polizia. Il centro replica sul web: "Il potere si esprime con la violenza e la forza del controllo sulle nostre vite"
Rimini, 9 giugno 2008 - E' stata sgomberata l'ex sciolina abbandonata di Rimini occupata dal laboratorio Paz. Davanti al centro sociale si è presentata la polizia municipale, affiancata da un gruppo misto formato di carabinieri, guardia di finanza e polizia di Stato, per evacuare la quarantina di ragazzi presenti all'interno dello stabile di via Montevecchio, insieme a una quindicina di cittadini presenti all'esterno per solidarietà con il Paz e con l'avvocata del laboratorio Paola Urbinati.
"E' andata piuttosto bene, non ci sono stati momenti particolarmente conflittuali con i ragazzi", spiega il comandante dei vigili Vasco Talenti. Gli agenti, riferisce, hanno parlato con gli occupanti e rimosso le barricate poste davanti all'ingresso, per entrare infine da una finestra posteriore. Alle 10 il centro sociale era vuoto e i ragazzi per la strada.
"Da ora il Progetto Paz sarà ovunque nella città di Rimini - si legge sul sito internet del laboratorio- ovunque il potere si esprime con la forza della violenza e con la forza del controllo sulle nostre vite". Il 30 maggio l'ordinanza di sgombero, firmata dal sindaco Alberto Ravaioli, era stata consegnata agli occupanti che avevano chiamato ad un presidio anti-sgombero fuori dall'edificio dalle 5 di mattina.
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