Dopo il gesto di Maurizio Del Bianco, che ha ucciso la nonna di 93anni a pugni e bastonate, gettandola dal balcone, scattano le verifiche. L'uomo sarà interrogato, scontata una perizia psichiatrica
Rimini, 10 giugno 2008 - Si annunciano due inchieste sull’operato dei servizi sociali dell’Ausl di Rimini dopo il folle gesto di Maurizio Del Bianco che domenica mattina ha ucciso la nonna di 93 anni, Natalia Angeli a pugni e bastonate e poi l’ha gettata dal balcone di casa. La prima verifica è quella annunciata dalla stessa Ausl in un comunicato nel quale si precisa che "verranno effettuate le opportune verifiche interne e fin da ora si assicura la più ampia collaborazione agli organi inquirenti".
L’ultimo contatto tra i servizi sanitari e il giovane si è avuto venerdì scorso, e gli operatori, proprio perché lui quasi rifiutava le cure, avevano "attivato un rapporto con i suoi familiari valutando insieme gli interventi da effettuare in un’ottica di condivisione delle cure". Per trovare insieme a loro, le terapie adatte. L’Ausl ha precisato anche di aver consigliato, in passato, ai familiari, di allontanarsi da casa "per attenuare la forte conflittualità in atto". Misura che pare fosse stata anche percorsa in passato.
L’altra inchiesta è quella che ha sul tavolo il pubblico ministero, Paolo Gengarelli: il magistrato ha chiesto che gli vengano esibite le cartelle cliniche di Maurizio Del Bianco per valutare, attraverso un perito, se ci siano state inadempienze da parte del Servizio di igiene mentale che aveva in cura il giovane. Sul fatto che ad armare la mano di Del Bianco sia stata la schizofrenia paranoide di cui soffre non ci sono dubbi. Lo stesso omicida ha raccontato al magistrato con una calma irreale, di sentire le ‘voci’ che gli facevano "salire la tensione".
Ovviamente Gengarelli richiederà una perizia psichiatrica su quel folle che non si è nemmeno reso conto di avere ucciso sua nonna. Forse già oggi, Del Bianco, assistito dall’avvocato Giovanni Aristodemo, verrà interrogato anche dal giudice per le indagini preliminari, per quanto potrà servire. Da un pezzo nella palazzina di via Cuneo, avevano tutti paura di quel giovane: sono stati in parecchi a sostenere che quello di domenica è stato un massacro annunciato. A Rimini i pazienti in cura all'Ausl per problemi mentali sono circa 4.500. Di questi, circa 1.500 sono nuovi pazienti: si sono cioè rivolti all’azienda nel corso del 2007. Circa 78mila le prestazioni erogate, ogni anno, per pazienti con disagio psichico.
Si è conclusa la prima edizione di 'Ludus Juvenilis', la gara di traduzione dal latino rivolta ai ragazzi delle medie di Rimini