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LA TRUFFA

Bollette 'gonfiate' con l'899
Pagati 10 milioni di euro in più

Tra i 18 arrestati figurano riminesi, oltre al presidente dell'Arezzo Calcio. Contestati i reati di associazione a delinquere, truffa informatica, impedimento e interruzione illecita di comunicazioni informatiche, riciclaggio

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truffa telefonica Rimini, 19 giugno 2008 - Sono coinvolti anche riminesi nell'indagine condotta dagli investigatori della Questura di Firenze su una truffa con prefissi come l'899, iniziata a febbraio 2007 e che ha portato all'arresto, fra gli altri, del presidente dell'Arezzo calcio, Piero Mancini, che ricopre un ruolo nella Flynet, concessionaria di servizi telefonici.

 

Diciotto le misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di numerosi indagati residenti nelle province di Arezzo, Perugia, Ancona, Rimini, Cesena e Salerno. Contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, truffa informatica, installazione di apparecchiature atte ad impedire comunicazioni o conversazioni telefoniche, impedimento ed interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche, riciclaggio.

 

L'attività investigativa ha preso spunto da numerose denunce presentate dai cittadini (anche riminesi) destinatari di bollette telefoniche anomale con traffico diretto verso numerazioni con i prefissi 899-892-0088-166. I proventi della truffa sono i costi telefonici addebitati in bolletta agli ignari abbonati quantificabili complessivamente in circa 10 milioni di euro.










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