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GRAND HOTEL

Un sogno per 400 invitati
La grande notte di Tonino Batani

Il gran galà per il primo secolo del Grand Hotel di Rimini. Vip, personaggi dello spettacolo e 'mise' di lusso per celebrare uno dei miti dell'Italia turistica

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Grand Hotel di Rimini Rimini, 4 luglio 2008 - E’ un sogno che si è compiuto quello del condottiero Tonino Batani che con gli occhi lucidi confessa a Massimo Giletti: "Questa è stata la più bella serata della mia vita". E il sogno vuole continuarlo Batani, che non guarda alla carta d’identità per annunciare ai 400 super-ospiti, accorsi al Grand Hotel per festeggiare il primo secolo del mito di Rimini: "Vi voglio tutti qui con me fra un anno e mezzo quando inaugurerò la facciata originale con le quattro cupole andate distrutte in un incendio nel 1920".

 

Ma già ieri sera è stata festa grande nel luogo più caro a Fellini con tantissimi ospiti e personaggi dello spettacolo, dello sport e dell’imprenditoria: "Tutti rigorisamente ( o quasi) romagnoli" sottolinea il piccolo grande timoniere di questo simbolo dell’Italia turistica. Da Arrigo Sacchi, che più di una volta ha portato qui il Milan in ritiro pre-partita ad Alberto Zaccheroni e Azeglio Vicini, da Valentina Cortese (struggente il suo ricordo del maestro) a Valeria Marini, che è apparsa alle 21,30 trascorse da un pezzo, da vera diva.

 

A far salire sul palco i personaggi dello spettacolo è stato Massimo Giletti che ha condotto la serata evocando il suo particolarissimo ricordo del Grand Hotel:
"La mia prima immagine di questo luogo incredibile è legata ai racconti di mia nonna Biancamaria che suonava il pianoforte nella hall assieme a donna Rachele...".E quanti ricordi anche per Tonino Guerra che per Fellini ha scritto il film capolavoro del Maestro, Amarcord, regalando mito al mito: "Quando ero un giovane squattrinato di Santarcangelo per me il Grand Hotel era un luogo magico, irraggiungibile... poi è arrivato Federico e mi ha fatto toccare con mano questo posto incantato. Tonino Batani è davvero un uomo incredibile, davvero innamorato del Grand Hotel, un regalo per Rimini".

 

Poi è la volta di Titta Benzi, l’amico fraterno del Maestro, compagno di tante serate in questo giardino sul mare. Uan serata come non se ne vedevano dai favolosi anni ’60, gli uomini tutti rigosamente in nero, molti in smoking. Ma sono state le signore a dar sfoggio di mise esclusive: abiti lunghi dai tessuti preziosi, gioielli sfavillanti. Anche la livrea del personale era veramente d’altri tempi... La serata è iniziata alle 20 con l’aperitivo per i 400 ospiti, selezionatissimi: schierata al completo anche la politica, locale, regionale e nazionale, in perfetto clima bipartizan.

 

Poi tutti a tavola, accompagnati dalle note di un quartetto di violiniste sulla terrazza. Un menù infinito, dal pesce spada, al salmone e poi carni di ogni tipo, ma sempre con un occhio alla cucina romagnola: su questo Batani non transige.... Nelle stanze del Grand Hotel sono stati ammirati alcuni costumi, disegni e cimeli tratti dal set dei film felliniani.  Alle 23 cala il buio, per ospitare la proiezione di alcuni spezzoni di Amarcord.  Il gran finale sulla spiaggia, a mezzanotte, per assistere al suggestivo spettacolo di fuochi d’artificio.  Bentornata magica Rimini.
 










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