Dopo aver allietato i subacquei riminesi ora Andrea, il delfino 'curioso', gioca coi diportisti al largo delle spiagge di Cervia. Dopo il l'eccezionale bagno col cetaceo, Guido Gaudenzi afferma: "Occorre divulgare il 'codice di comportamento' stilato da Fondazione Cetacea per preservare la salute e la libertà di Andrea"
Ravenna, 15 luglio 2008 - Resistere alla tentazione di giocare in acqua con Andrea, il delfino che da qualche mese viene avvistato lungo tutta la costa romagnola, è impresa difficile. Difficilissima, poi, se a cercare il contatto è proprio lui, come è capitato a un gruppo di amici ormeggiati con le loro barche a un miglio e mezzo dalla costa di Cervia nella giornata di sabato.
"Si è avvicinato intorno alle 11.30 — dice Guido Gaudenzi, uno degli amici che hanno avvistato il delfino — e noi, in un primo momento, ci siamo limitati ad osservarlo dalle barche, pensando che dopo un po’ se ne sarebbe andato. Invece dopo un’ora era ancora lì, e non appena uno di noi si tuffava in acqua Andrea iniziava a seguirlo per giocare con lui. Quando ce ne siamo andati, alle cinque, Andrea era ancora lì".
Il gruppo di amici non era a conoscenza del ‘codice’ di comportamento stilato a fine giugno dalla Fondazione Cetacea, ma, nonostante questo, ha usato il buon senso e si è limitato solo a qualche innocuo gioco, senza dare del cibo all’animale: "Bisognerebbe diffondere il codice su tutta la costa — prosegue Gaudenzi — e farlo conoscere a più persone possibili per preservare la salute e la libertà di Andrea".
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