La donna, residente nella provincia di Rimini, è stata avvicinata da due dei quattro arrestati a Riccione. L'hanno fermata, conosciuta e invitata a prendere un treno per Bologna dove hanno abusato di lei a turno
Bologna, 17 luglio 2008 - Quattro indiani di etnia sikh, fra i 28 e i 40 anni, in regola con il permesso di soggiorno e con un lavoro regolare nell'edilizia, sono stati fermati dai carabinieri di Bologna con l'accusa di violenza sessuale di gruppo, compiuta ai danni di una disabile psichica, di 43 anni, a Ponte Ronca di Zola Predosa (Bologna). L'hanno fermata, conosciuta, poi raggirata e portata in una casa nel bolognese dove, a turno, l'hanno violentata.
La donna, residente nella provincia di Rimini, è stata avvicinata martedì da due dei quattro arrestati a Riccione (Rimini). Facendo leva sulle sue condizioni, l'hanno convinta ad avere rapporti sessuali con loro. Il giorno successivo, cioè ieri, l'hanno invitata a prendere un treno per Bologna, volevano infatti 'condividere' il loro giocattolo con due amici.
Dalla stazione sono andati in una casa di Ponte Ronca, paese non lontano dal capoluogo emiliano, dove sono cominciate le violenze. I quattro l'hanno violentata a turno, nonostante la donna avesse cominciato a dire di non essere più consenziente e ad opporre resistenza.
Stamattina è uscita dalla casa dei suoi aguzzini, ha incontrato una pattuglia dei carabinieri della stazione del paese che stava passando da lì e, in lacrime, ha raccontato tutto ai militari, che sono entrati in casa ed hanno identificato i quattro indiani, che adesso sono a disposizione del pm Valter Giovannini. Per loro l'accusa è di violenza sessuale di gruppo.
La donna è stata trasportata all'ospedale Maggiore, dove è stata medicata, poi dimessa, visto che, durante la violenza sessuale, ha riportato solo alcune escoriazioni. Una violenza, però, che l'ha segnata in maniera pesantissima dal punto di vista psicologico, viste anche le sue condizioni.
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