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VERUCCHIO / IL CASO

Finisce la 'guerra' dei trent'anni
Niente risarcimento all'immobiliarista

La vicenda ebbe inizio nel '75 quando il Comune aveva annullato centinaia di licenze edilizie concesse dalla precedente amministrazione, ma uno dei costruttori si era opposto

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Una veduta di Verucchio Villaverucchio, 26 luglio 2008 - "Finalmente è giunta la notizia che tutti (o quasi) aspettavano a Verucchio - rendono noto da Legambiente - La Corte d'Appello di Bologna ha rigettato definitivamente la richiesta di un proprietario immobiliare di avere i danni dall'Ammistrazione Comunale (circa un milione e mezzo di euro), per il ritiro di una concessione edilizia. Con questa sentenza è stata finalmente scritta la parola fine alla vicenda che ha visto il Comune di Verucchio opporsi alla speculazione edilizia".

 


"La vicenda ebbe inizio nel 1975 -spiega Legambiente - quando la il Comune con il primo Piano Regolatore Generale annullò centinaia di licenze edilizie concesse dalla precedente gestione dell'amministrazione comunale, che avrebbero irrimediabilmente deturpato il paesaggio unico del 'Sassò. Tra l'altro fu bloccata la realizzazione di 2 condomini su terreni situati proprio ai piedi della Rocca, nella zona in cui negli anni successivi sono stati fatti una serie di importanti ritrovamenti archeologici (che continuano tutt'ora) risalenti alla civiltà villanoviana. I proprietari fecero causa al Comune innescando una vicenda giudiziaria durata oltre trent'anni".

 


"Un prima sentenza del 2004 condannava il Comune a pagare oltre un milione di euro di risarcimento, ma nella scorsa primavera il Consiglio di Stato, dichiarando illegittimo il rilascio delle concessioni edilizie ha aperto la strada al ribaltamento della sentenza di primo grado - continua Legambiente - Ora, con la decisione della Corte d'Appello di Bologna si chiude finalmente una vicenda durata 33 anni".

 


Il presidente di Legambiente Emilia Romagna Luigi Rambelli
, nell'apprendere la notizia ha manifestato al sindaco di Verucchio Giorgio Pruccoli, la sua soddisfazione "Per la positiva conclusione di una vicenda che ha visto l'impegno dei 3 sindaci succedutisi alla guida della città nella salvaguardia del paesaggio dalle colate indiscriminate di cemento, esempio purtroppo troppo raro di azione concreta di un'amministrazione comunale per la conservazione del proprio territorio".

 

"Per Legambiente - ha aggiunto Rambelli - la vicenda di Verucchio è importante anche sul piano regionale e nazionale perchè pone all'attenzione generale il tema della difesa dalla cementificazione imperante di una parte essenziale del patrimonio artistico e paesistico italiano che rappresenta una risorsa importante anche per l'economia, specie quella turistica. Purtroppo nonostante i segnali di sgonfiamento della bolla speculativa, la svendita del territorio continua in modo assurdo sia lungo le coste che nelle aree interne. Anche su questo Verucchio ha dato un segnale importante di controtendenza riducendo le previsioni edificatorie".

 

L'associazione ambientalista ha seguito da vicino questa vicenda soprattutto negli ultimi anni portando la vicenda di Verucchio al centro di momenti di riflessione e confronto organizzati dall'Universita di Bologna; inserendo la Rocca Malatestiana nella guida 2008 dei 'Gioielli Ritrovati' della Campagna Nazionale Salvalarte organizzata in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e scegliendo di organizzare nella cittadina del riminese uno degli eventi principali di 'Voler Bene all'Italia', la campagna nazionale di tutela e valorizzazione dei piccoli comuni, svoltasi l'11 maggio scorso.










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