La crociata di Ravaioli e Melucci contro le bevande alcoliche parte dal divieto a contributi, patrocinio e utilizzo di suolo pubblico a manifestazioni che pubblicizzano in maniera diretta o indiretta marche di superalcolici
Rimini, 4 agosto 2008 - Dal 2009 l'amministrazione comunale di Rimini disporrà che non vengano concessi contributi, patrocinio e utilizzo di suolo pubblico a manifestazioni ed eventi che pubblicizzano in maniera diretta o indiretta marche di superalcolici. Si tratta - spiega una nota del Comune - di una scelta che mira a sgombrare il campo da ogni contraddizione (anche culturale e di immagine) nei confronti di un fenomeno- il consumo di alcol - che produce danni sociali enormi specie tra le generazioni più giovani.
"Le azioni di prevenzione e contrasto attuate contro questa vera e propria piaga non posso essere ridotte nella loro efficacia da messaggi del tenore opposto e dunque è intenzione della città di Rimini di non continuare ad alimentare tale evidente incompatibilità. Dall'inizio dell'anno prossimo, pertanto, gli uffici comunali preposti riceveranno la disposizione di non concedere l'utilizzo di spazi destinati alla collettività a avvenimenti sponsorizzati o sponsorizzanti superalcolici. Un passo forse solo simbolico, ma in ogni caso necessario".
Da una parte i messaggi di contrasto al bere senza moderazione e dall'altra i messaggi che subliminalmente invitano al consumo: è palese la contraddizione - dichiarano il sindaco, Alberto Ravaioli, e il vice sindaco Maurizio Melucci -. Se sinora le maglie sono state larghe nella concessione di suolo pubblico a manifestazioni 'brandizzate' da bevande superalcoliche, non è un buon motivo affinchè si continui in questa direzione. In una lotta come questa, anche i gesti simbolici hanno un grosso significato".
Si sono sfidati a 'colpi' di playlist le centinaia di iPod fanatici riuniti a Riccione presso il parco acquatico più famoso d'Italia: in palio c'era un nuovissimo modello del lettore portatile. La migliore compilation è risultata essere quella di Antonella Arduini di Pesaro