Potrebbe essere adottato in tutta la penisola il provvedimento del questore di Rimini, che estende la normativa sui soggetti pericolosi alle prostitute. Questa la proposta del senatore Filippo Berselli al ministro Roberto Maroni
Rimini, 5 agosto 2008 - Attraverso una circolare del ministero dell'Interno, potrebbe estendersi a tutt'Italia la decisione del questore di Rimini di ritenere anche le prostitute soggetti pericololosi. Questa estensione legislativa premetterebbe il loro allontanamento con il foglio di via obbligatorio e, in caso di stranieri, il rimpatrio obbligatorio; non solo, è anche prevista una condanna fino a sei mesi di carcere. La proposta giunge dal presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli, che oggi ha incontrato il prefetto e il vicequestore di Bologna, per sentire quale fosse la loro disponibilità sull'argomento.
''Da parte del prefetto e del vicequestore vicario di Bologna - ha dichiarato Berselli - ho avuto il massimo interessamento ad estendere la normativa in senso anti-lucciole, così come ha fatto il questore di Rimini. Ora, in giornata, conto di sentirmi con il ministro dell'Interno Roberto Maroni, per chiedergli di diramare una circolare a tutti i questori''. ''E' chiaro - continua il senatore del Pdl - che la circolare non avra' un effetto obbligatorio, ma sara' di fatto una disposizione ai questori, affinche' valutino cio' che ha fatto il questore di Rimini per applicarlo poi sul proprio territorio''.
''Cio' che ha fatto il questore di Rimini - sottolinea Berselli - e' giuridicamente inattaccabile, ma per evitare un'applicazione della normativa a macchia di leopardo, sarebbe bene che intervenisse una circolare del Viminale. Poi, evidentemente, spettera' ad ogni questore valutare la situazione, ma, forti dei risultati raggiunti a Rimini, dove la prostituzione si e' dimezzata soltanto nel giro di un mese, confido che verra' applicata, in breve, a livello nazionale ''.
Una proposta che pare trovare consensi trasversali, come dimostrato dal placet dato dal sindaco di Rimini Alberto Ravaioli il quale afferma: "Sono favorevole, anzi - spiega - mi complimento col Questore, che ha fatto un buon lavoro grazie alle sue profonde conoscenze in materia. Ha trovato la via per agire efficacemente nel rispetto della legge". "Ora - aggiunge - spero che anche il Governo possa introdurre norme che combattano con efficacia il problema. Una situazione, quella delle prostitute per strada, che a Rimini ha raggiunto livelli di numerosità - spiega Ravaioli - che prima non erano presenti, fino alla integrazione della Romania. Già il Comune, aveva dato per primo la possibilità alle forze dell'ordine di emettere multe nei confronti dei clienti delle prostitute".
Insomma, un Comune antesignano in tema di lotta alla prostituzione e al suo sfruttamento. Ravaioli poi ha espresso "apprezzamento" anche nei confronti del senatore Berselli, che già con il suo emendamento, poi non rientrato del pacchetto sicurezza, aveva proposto questa strada. "Su questo fronte si deve approvare e non discutere - aggiunge il sindaco Ravaioli - un provvedimento che rispetti la norma giuridica".
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