Il grosso coleottero può danneggiare alberi e arbusti comuni: aceri, ippocastani, betulle, faggi, noccioli, platani, querce. La specie è stata dichiarata in quarantena dall'UE e dal 2007 è caccia aperta anche in Italia
Rimini, 5 agosto 2008 - La Provincia di Rimini rilancia l'allarme contro il "tarlo asiatico": è un grosso coleottero, battezzato appunto "tarlo asiatico" perche' vive a spese del legno e puo' attaccare piante di specie diverse, soprattutto arboree latifoglie. Innocuo per l'uomo, è estremamente dannoso per le piante perchè scava profonde gallerie alla base del tronco e nelle radici che fanno deperire la pianta e ne possono causare lo schianto e la morte.
Questo parassita, spiega ancora una nota della Provincia di Rimini, puo' danneggiare alberi e arbusti molto comuni: aceri, ippocastani, betulle, faggi, noccioli, platani, querce. Il suo nome scientifico è
Anoplophora chinensis. In Lombardia ha già provocato danni per milioni di euro e ora una recente segnalazione di questo parassita in Lazio fa temere il rischio di una sua introduzione anche in Emilia-Romagna. Il tarlo asiatico, oltre che per diffusione naturale, puo' essere infatti diffuso a grande distanza attraverso i mezzi di trasporto. Ad oggi, pero', non esistono mezzi di lotta contro il "tarlo asiatico", l'unico rimedio per evitare che si insedi stabilmente è la tempestiva eliminazione e distruzione delle piante infestate, apparato radicale compreso, e l'incenerimento del legname.
Per ricordare questi rischi e le contromisure da prendere, parte in questi giorni una campagna di informazione su questa nuova emergenza: a tutti i Comuni dell'Emilia-Romagna il Servizio fitosanitario regionale inviera' materiale informativo completo di foto e schede esplicative che possono aiutare a riconoscere e individuare l'insetto. L'obiettivo è coinvolgere i cittadini perchè segnalino l'eventuale presenza di questo nuovo parassita, in modo che sia possibile intervenire prontamente per prevenirne la diffusione nel territorio regionale.
E' necessario che ci sia l'impegno da parte di tutti, amministrazioni pubbliche e cittadini, perchè venga posta la massima attenzione a questa nuova emergenza che puo' coinvolgere anche la nostra regione, con un impatto negativo sulle aree verdi e non solo", ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni, ricordando che il parassita puo' colpire anche le piante da frutto, come accade in Cina e negli altri paesi asiatici, dove è largamente diffuso. La specie è dichiarata da quarantena nell'Unione europea, e in Italia e' in vigore un decreto di lotta obbligatoria emanato il 9 novembre 2007.
Si sono sfidati a 'colpi' di playlist le centinaia di iPod fanatici riuniti a Riccione presso il parco acquatico più famoso d'Italia: in palio c'era un nuovissimo modello del lettore portatile. La migliore compilation è risultata essere quella di Antonella Arduini di Pesaro