La proposta della Marchioni al Ministro degli esteri per scongiurare il carcere greco a Luca Zanotti. Rivalutare la gravità del reato: non più spaccio internazionale di droga, ma possesso ai fini personali
Rimini, 26 agosto 2008 - "Ministro, siamo nelle sue mani. Solo un’azione diplomatica può evitare a Luca Zanotti di passare anni e anni in un carcere greco". L’ha ripetuto più volte ieri al Meeting la parlamentare riminese del Pd Elisa Marchioni, nel breve incontro ottenuto col ministro agli Esteri Franco Frattini (foto).
A lui, già informato del caso del giovane di Santarcangelo, condannato dalla Cassazione all’estradizione in Grecia per rispondere del reato commesso 3 anni fa nel Pelopenneso (il possesso di 21 grammi di hashish, insieme a un amico di Borghi), la Marchioni ha avanzato la proposta per una risoluzione diplomatica della vicenda. In pratica ha chiesto a Frattini d’interpellare il collega greco, affinché le autorità elleniche riconsiderino la gravità del reato: non più spaccio internazionale di droga, ma possesso ai fini personali. E soprattutto, niente più carcere preventivo in Grecia.
La proposta è che Luca Zanotti, una volta consegnato alle autorità greche, dopo alcuni giorni venga rilasciato in Italia, dietro assicurazione che sarà presente a ogni udienza del processo. "Siamo di fronte a un ragazzo che ha fatto un errore, ma che non è un criminale", ha sottolineato la Marchioni. Frattini si è detto disponibilie, e valuterà con il suo suo staff la proposta per capire come poter aiutare concretamente il giovane.
Manuel Spadazzi
Sul palcosecnico riminese sono state assegnate le fasce di Miss Romagna e Miss Sorriso Lei Card Emilia Romagna valide per il passaggio diretto alle finali di Miss Italia di Salsomaggiore