Un campano ed un barese ubriachi hanno suonato al campanello della chiesa dei frati di Rimini chiedendo denaro. Il frate che li ha accolti, non disponendo di soldi, si è beccato due schiaffoni in pieno viso
Rimini, 27 agosto 2008 - Schiaffoni al fraticello perchè non gli dava soldi. Se la sono presa con un frate mite di 74 anni, alto poco più di un metro e mezzo. Due italiani ubriachi ieri pomeriggio alla mensa dei poveri di via della Fiera si sono resi protagonisti dell’ignobile aggressione. Erano da poco passate le 17 e la distribuzione delle cena da parte dell’Opera Sant’Antonio per i poveri non sarebbe iniziata fino alle 17.30. Un barese e, soprattutto, un napoletano che ha poco meno di 40 anni (vecchia conoscenza oltre che dei frati anche delle forze di polizia) non sapevano come far passare quella mezz’oretta.
Decisamente ubriachi, sono andati a suonare il campanello della chiesa. Possono farlo quelli che vogliono confessarsi, ma a volte suonano disperati che riescono a farsi dare qualche euro dal padre superiore, Aurelio Capodilista o dal direttore della mensa, frate Salvatore. Va ad aprire la porta della chiesa il più mite del convento, fra’ Masseo, al secolo Federico Cicchetti. Lui non dispone di soldi, glielo spiega ai due soggetti e allora vogliono parlare con il direttore o il superiore. Il religioso li invita ad andarsene e allora il napoletano colpisce il frate con due schiaffoni in faccia.
Interviene fra’ Salvatore che si arrabbia sul serio. "Come si può colpire la persona più mite del convento? Come avete potuto?" E proprio mentre il padre si arrabbia passa una Volante della polizia che inchioda e gli agenti scendono per accertarsi di cosa sia successo.I due balordi ubriachi vengono portati in Questura.
La mensa dei frati di Sant’Antonio dà la cena ogni giorno a circa a 150 persone ("abbiamo raggiunto anche i 210 pasti spiega frate Salvatore"). Non tutti sono persone raccomandabili e il convento spesso viene preso di mira da balordi e malintenzionati. A volte gli ubriachi s’infilano in chiesa e lanciano in terra candelabri e arredi. Di notte, recentemente, i ladri sono penetrati ed hanno portato via la benzina dalle auto del convento. Più di una volta è stato svaligiato il frigorifero. Sono spariti venti chili di formaggio, alcuni prosciutti crudi e cotti. Insomma per mantenere fede al precetto di dar da mangiare agli affamati, i frati non sempre sono destinatari di riconoscenza ma sono spesso bersagli di malintenzionati. E a volte, come è capitato ieri, c’è anche chi deve sacrificarsi.
lo.la.
Sul palcosecnico riminese sono state assegnate le fasce di Miss Romagna e Miss Sorriso Lei Card Emilia Romagna valide per il passaggio diretto alle finali di Miss Italia di Salsomaggiore