Due donne di mezz'età, una ucraina ed una italiana, che avevano concesso l'espianto dei propri organi, sono morte nella stessa notte. Al prelievo hanno lavorato i professionisti dell'Asl di Rimini e un'equipe del Centro Trapianti di Bologna
Rimini, 25 settembre 2008 - All'ospedale Infermi si dona la speranza alla vita. Sembra dare buoni frutti la campagna informativa intrapresa qualche mese fa dall'Asl di Rimini per incentivare la donazione degli orgnani. Più recettive sembrano essere le donne, infatti ieri sera, dopo la recente donazione effettuata da una signora di 77 anni a cui sono stati prelevati fegato, reni e cornee, si è verificato un caso del tutto eccezionale: due donazioni quasi contemporanee.
Alcune notti fa, alle 22,30, è iniziata l'osservazione di morte su una signora 45 anni, di origine ucraina ma residente a Rimini, che si e' protratta fino alle 4,30 del mattino. E' quindi iniziata l'operazione per il prelievo degli organi, ad opera dei professionisti dell'Asl di Rimini e dell'equipe del Centro Trapianti di Bologna, che ha portato al prelievo del fegato e dei reni. A mezzanotte, e' iniziata l'osservazione su una donna di 50 anni, riminese, che si e' conclusa alle 6 del mattino. Anche la signora e' stata poi sottoposta all'intervento di prelievo, da parte delle due equipe, che si e' protratto fino alla tarda mattinata.
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