Un grave atto vandalico ha coinvolto cinquanta tombe del cimitero in cui riposano le spoglie dei bimbi morti prima dei 10 anni d'età. I giochi deposti sui loro loculi dai parenti, sono stati spazzati via e gettati nel cassonetto. Si è deciso di videosorvegliare l'area
Rimini, 3 ottobre 2008 - "In tanti anni non era mai accaduta prima una cosa del genere. Le telecamere non possono più aspettare". Le chiede già da diversi mesi Angelo Arcangeli. Ma martedì mattina, quando il direttore dei servizi cimiteriali di Rimini è andato sulle tombe dei bimbi «profanate in modo odioso" (fiori e vasi rovesciati, tutti i giochi lasciati da genitori sulle tombe buttati nei cassonetti dei rifiuti), non ha atteso un secondo.
Ha preso carta e penna, e inviato immediatamente una lettera a palazzo Garampi per chiedere di installare al più presto la videosorveglianza, per prevenire nuovi atti vandalici come quello avvenuto tra lunedì pomeriggio e martedì. "Le telecamere al cimitero rientrano, da tempo, in un progetto più ampio per la sicurezza — ammette l’assessore Donatella Turci — A questo punto sono più che mai indispensabili. Inoltre chiederemo alla polizia e ai nostri vigili di prevedere, durante i pattugliamenti nelle ore serali e notturne, molti più controlli nella zona del cimitero. Quello che è accaduto non deve più ripetersi".
Intanto sul grave atto vandalico, che ha coinvolto non solo una cinquantina di tombe del ‘campo degli angeli’ (dove sono sepolti tutti i bambini morti prima dei 10 anni), ma anche quelle nel campo attiguo, indagano i carabinieri di Viserba. Sono stati loro i primi a fare il sopralluogo, nella mattinata di martedì, quando i genitori di alcuni bambini che riposano nel cimitero si sono accorti che le macchinine, i pelouche, e tutti gli altri giochi lasciati sulle tombe in ricordo dei loro figli, erano stati gettati nei cassonetti dei rifiuti. E ieri i militari sono tornati di nuovo al camposanto, per parlare con tutti gli addetti e il custode (che vive proprio fuori dal cimitero, ma non si è accorto di nulla). Si pensa al gesto di uno squilibrato, oppure di un gruppo di ragazzini.
Di certo c’è che l’autore del gesto, se ha agito da solo, è rimasto nel cimitero per parecchio tempo, per riuscire a prendere tutti i giochi (ce n’erano almeno 3 o 4 per tomba) e buttarli nei cassonetti. E’ più probabile che l’atto vandalico sia frutto di più persone, che potrebbero aver agito anche lunedì pomeriggio, appena prima della chiusura del cimitero. In quel giorno il camposanto, di solito, non è molto frequentato, anche perché mancano i fioristi. "Sicuramente — raccontano gli addetti del cimitero — i fatti si sono svolti dopo le 16,30 di lunedì, perché fino a quel momento tutto era in ordine". Nessuna tomba, va detto, è stata danneggiata. I giochi, tutti recuperati, sono ora nel deposito, in attesa che i genitori li riconoscano e li mettano di nuovo al loro posto.
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