I granchietti davanti al pubblico di casa si giocano i 2 punti in palio con la Fileni sino ai supplementari, ma nell'overtime il pungente Maestranzi spegne ogni velleità dei biancorossi
Rimini, 6 ottobre 2008 - Acciuffato il supplementare per i capelli — tripla di McCray a 3’’ dal gong dopo due errori di Rinaldi da sotto —, i Crabs si sciolgono nei 5’ decisivi, un overtime che li vede arrembare ormai con poche idee e il fiato grosso. Per 3’40’’ non mettono a referto punti i granchi e la Fileni vola via, anche se nel caotico finale Scarone si ritrova a scagliare la bomba del pareggio, tiro che muore sul ferro. E stavolta Jesi, con il suo nutrito drappello di tifosi al seguito, può esultare per davvero. Anche perché da queste parti, in passato, l’Aurora non aveva mai strappato il referto rosa. Una Fileni che in questo momento ha più certezze e che ieri sera ha avuto un Maestranzi assoluto padrone del match.
Quando si comincia, in campo c’è solo Jesi: 0-9 in un amen con 4/4 al tiro mentre i Crabs si smarriscono tra palle perse e stoppate subite, con Galli che deve rifugiarsi nel time-out dopo appena 2’16’’. E il ‘minuto’ ha il potere di scuotere i granchi, soprattutto Kesicki. E’ il giovane polacco, infatti, a prendersi la squadra sulle spalle in attacco, con 7 punti a fila che rimettono in carreggiata i biancorossi.
Ma la fileni ha le idee chiarissime, con Maestranzi che detta i ritmi giusti, imbecca i compagni e la mette dall’arco. Rimini prova a far salire l’intensità dietro, però al primo mini-riposo sono ancora 10 le lunghezze di margine per i marchigiani, con Zanchi che va sempre con il suo quintetto base. Gap che rimane pressoché inalterato nelle battute iniziali del secondo periodo, mentre i canestri si fanno merce più rara su entrambi i fronti (20-30 al 15’). Scarone si prende tutte le sue responsabilità e insieme al capitano si fa vedere un reattivo Gurini. I Crabs risalgono la corrente, Goss sfrutta un antisportivo fischiato a Ryan e Rinaldi, a 1’ dall’intervallo lungo, permette ai romagnoli di mettere per la prima volta la testa avanti (38-37 il parziale). Ancora pungente Kesicki, mentre si ‘sporcano’ le percentuali di Jesi.
In avvio di ripresa Rimini si issa a +3 e lì si pianta (da 48-45 a 52-60, il vigoroso break lo firma Boykin, per alcuni minuti inarrestabile). Restano comunque in scia, i biancorossi, che sotto misura trovano canestri da Gurini, pienamente dentro il match. Si accende e si spegne, invece, McCray. Prima perde tre palloni a fila, quindi su alcune sue folate i Crabs si riavvicinano, agguantando pure la parità a quota 67.
Ed è ancora una tripla di MC a regalare l’ultimo vantaggio riminese (74-73, meno di 2’ alla sirena), così come è lui, sempre dall’arco, a prolungare il match ai supplementari. Un overtime, come detto, tutto di marca jesina, col solito Maestranzi a orchestrare con sapienza il gioco e a concludere, con eccellenti percentuali da tre e dalla lunetta, quando se ne presenta l’occasione. Un giocatore, il piccolo play, che ha finito per fare tutta la differenza del mondo in questa ‘ouverture’ del torneo di Legadue. Per i granchi, comunque generosi, tante cose da mettere a posto.
CRABS RIMINI: Goss 15 (5/8, 1/6), Pinton (0/2 da tre), McCray 25 (5/10, 3/6), Rinaldi 8 (3/9, 0/1), Kesicki 11 (4/9, 1/2); Scarone 15 (2/4, 3/8), Zanus Fortes, De Pol 6 (2/3, 0/2), Gurini 10 (5/6, 0/1), Crow ne. All.: Galli.
FILENI JESI: Maestranzi 22 (1/5, 4/7), Ryan 13 (0/1, 3/10), Cuffee 16 (3/3, 3/5), Boykin 19 (6/11, 1/3), Maggioli 18 (6/9, 1/2); Sambugaro 3 (1/3 da tre), Rossini 4, Cantarello (0/1), Raminelli ne, Bastoni ne. All.: Zanchi.
Arbitri: Longhi, Biggi, Castelluccio.
Note: Parziali: 13-23, 40-38, 54-60, 77-77. Tl: Crabs 14/18, Fileni 24/26. Usciti per falli Goss e Ryan.
Alberto Crescentini
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