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LA SPESA PUBBLICA

I conti ai dipendenti comunali,
ognuno costa 40mila euro

Sono in tutto 1.345 , 87 ogni 10mila abitanti. L'ente spende in media 40.906 euro l'anno. Sotto la media regionale, ma al 39° posto su 102 capoluoghi

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Le forze dell'ordine davanti al Comune di Rimini Rimini, 7 ottobre 2008 - Per ciascun dipendente fisso il Comune di Rimini spende in media 40.906 euro l’anno. Poco meno della media regionale (41.769 euro). Ma al 39° posto su 102 capoluoghi italiani. Il Comune ha 87 dipendenti a tempo indeterminato ogni 10mila abitanti. Più delle consorelle romagnole: Ravenna ne ha 75; Forlì-Cesena 74. Ma Bologna ben 129, Modena 101. In tutto il personale fisso è salito da 1.040 a 1.345 unità negli ultimi due anni. "Ma circa 240 di quei 300 assunti lavoravano comunque per l’amministrazione, anche se a tempo determinato", spiegano da Palazzo Garampi.

 

"A differenza di altri Comuni Rimini ha già provveduto all’assorbimento dei precari", afferma l’assessore al Bilancio, Antonella Beltrami. E’ "Il Sole 24 Ore" a pubblicare una indagine sulle spese per abitanti di alcune delle voci principali di bilancio di 102 Comuni capoluogo. Lo scopo è misurare le differenze tra i costi dei vari Comuni che, con l’attuazione del federalismo, dovranno inevitabilmente essere allineati su livelli medi. E chi sforerà rispetto al ‘giusto prezzo’ (il costo standard) dovrà provvedere con tasse proprie.

 


Spesa istruzione per abitante. Rimini è 30° Italia, con 106 euro, penultima in Emilia Romagna. Qui Forlì è 22° con 123 euro, Ravenna 23° con 120 euro. Funzioni generali per abitante (dall’anagrafe alla polizia municipale ecc.): Rimini al 18° posto in Italia, con 353 euro l’anno per abitante. "Sia per l’istruzione che per le funzioni generali — dice la Beltrami — non conta solo essere nella parte alta delle graduatorie quanto la certificazione numerica che il grande sforzo fatto verso le politiche del welfare e dei servizi al cittadino stia pagando sul territorio. All’istruzione andrebbe aggiunto il capitolo - qui non compreso - della costruzione di nuove scuole, assai consistente".

 


Assistenza sociale per abitante - Rimini è a metà classifica nazionale, 47° posto con 165 euro. In regione precediamo solo Ravenna, ultima e 78° con 117 euro. Spesa cultura per abitante. In Emilia Romagna prima è Ferrara, 4° in Italia con 101 euro ad abitante). Rimini ultima in regione e 66° in Italia con 28 euro. Ma attenzione: "Qui Rimini a differenza della stragrande maggioranza dei capoluoghi italiani — puntualizza la Beltrami — deve investire parte del suo bilancio anche in iniziative a forte impatto turistico che dunque per certi versi dovrebbero aggiungersi a quelle strettamente culturali".

 


"La comparazione — aggiunge — fatta dal ‘Sole’ in una sorta di ‘prova tecnica’ di futuro federalismo, conferma per Rimini la crescita evidente di alcuni settori chiave della pubblica amministrazione nell’ultimo decennio. I numeri, benché ancora non allineati alla ‘correzione turistica’ di 25 mila residenti in più, indicano come stia avendo esito positivo il recupero del gap storico della città sul versante sociale e dell’istruzione, che vedevano Rimini agli ultimi posti sul piano nazionale. Non solo Rimini si è schiodata dalla coda della graduatoria ma adesso ottiene risultati lusinghieri se pensiamo, ad esempio, che nel 2004 una analoga classifica de ‘Il Sole’ vedeva Rimini investire 131 euro pro capite e ora si è passati a 165 euro. Dunque allo stesso livello di città come Reggio Emilia. A tutto ciò andrebbe aggiunto l’investimento (vero) fatto in questi anni nella spesa socio-sanitaria. Un dato complessivo su tutti: se nel 2001 la spesa per i servizi sociali ammontava a 9 milioni di euro, nel 2007 si è passati a 22 milioni di euro".

 










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