Manlio Maggioli, presidente della Camera di Commercio, vede prospettive rosee: "Il Fellini è strategico. Il bilancio è stato chiuso in pareggio dopo le passività degli anni precedenti, a differenza di Forli''
Bologna, 7 ottobre 2008 - L'aeroporto Fellini in 'volo' verso un roseo futuro. E' quanto prevede Manlio Maggioli, presidente della Camera di Commercio di Rimini, che sostiene l'impossibilità della coesistenza di tre scali aeroportuali situati a 50 km l'uno dall'altro: quello riminese, bolognese e forlivese. E proprio su quest'ultimo dice: "Non credo che Forlì abbia possibilità di sviluppo", dice. A suo giudizio il destino dell'aeroporto forlivese sarebbe segnato, così come dimostrato dal fatto che Bologna, in passato azionista del Ridolfi, lo abbia mollato. Rimini, invece, detiene una posizione strategica e il bilancio per la prima volta dopo le passività precedenti, si è chiuso in pareggio, "a differenza di Forlì".
Va inoltre preso atto di un altro significativo fattore ovvero l'ottenimento trentennale della concessione, la quale consentirà nuovi investimenti in funzione delle ingenti prospettive di sviluppo per quanto riguarda il traffico aereo legato non solo al turismo balneare, ma anche all'ambito congressuale e d'affari: settori destinati a crescere e svilupparsi.
Il presidente della Camera di commercio, durante la convention riminese di Assocamere estero svoltasi a Bologna, ha perfino ipotizzato una collaborazione fra Rimini e Bologna per gli aeroporti ''nella distinzione'' dei ruoli così come si pensato per le Fiere. ''Io credo che possano convivere e collaborare. Fino a quando Bologna ha investito su Forlì, questa collaborazione - ha aggiunto Maggioli - era impossibile. Ora invece è fattibile"
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