La Giunta provinciale di Ravenna non verserà i 442 mila euro in più necessari a mantenere la partecipazione del 2,21% nel capitale della società, quindi scenderà automaticamente sotto l'1%
Rimini, 8 ottobre 2008 - Piu' che un disimpegno, una strategia dell'attesa. La Provincia di Ravenna ha scelto di non contribuire al recente aumento di capitale in Aeradria, la società che gestisce il Fellini di Rimini. La decisione è stata presa dalla Giunta provinciale il 3 settembre scorso: Ravenna dunque non verserà i 442 mila euro in più necessari a mantenere la partecipazione del 2,21% nel capitale della società e scenderà quindi automaticamente sotto l'1%.
Informazioni "insufficienti" sulle strategie dell'aeroporto consigliavano alla Provincia di aspettare, com'e' scritto in delibera, l'assemblea straordinaria dei soci dell'11 settembre. Da cui però non sarebbero uscite le rassicurazioni attese, visto che l'ente non ha cambiato parere. Il presidente Francesco Giangrandi rifiuta categoricamente ogni commento, ma sembra che ad aver ispirato la decisione sia stato l'attuale stallo del progetto di coordinamento regionale fra gli aeroporti emiliano-romagnoli, in cui Ravenna confida ancora.
Anche per sottrarsi al pressing di Forlì che continua a tirare per la giacca la provincia romagnola invocando un impegno maggiore nel Ridolfi. Si parla di incontri fra gli amministratori delle due città, ma i ravennati sono piuttosto restii a consolidare la loro posizione, complici le consistenti perdite dello scalo che a fine anno dovrebbero aggirarsi attorno ai 4,8 milioni di euro.
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