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DUE RIMINESI ARRESTATI A RAVENNA

Una folle fuga per rubare la moto

Lo spericolato inseguimento che ha coinvolto un paio di ventenni riminesi ed una volante della polizia si è concluso con due colpi sparati in aria e il camioncino con la refurtiva (una Suzuki 650) finito contro il muro di una strada a vicolo cieco

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suzuki 650 Rimini, 8 ottobre 2008 - Una corsa folle nella notte, dal centro storico di Ravenna alla statale, poi ancora in città. Fino allo schianto contro un muro. Protagonisti della vicenda due giovanissimi riminesi, che sono stati arrestati dalla polizia per rapina impropria, resistenza, occultamento di atto pubblico. Si tratta di A. B. e A. M., rispettivamente 21 e 22 anni.

 

Tutto è iniziato sotto un condominio all’angolo fra via Palmanova e via Bassano del Grappa a Ravenna. Attorno alle 3 di ieri mattina una Volante si accorge di un furgone fermo appunto sotto al palazzo, al civico 3 di via Bassano del Grappa, con il portellone posteriore aperto e, soprattutto, con la targa coperta da una striscia di nastro adesivo. I poliziotti si sono fermati per controllare a quel punto due ‘ombre’ sono scese precipitosamente dal furgone, per sparire poi a piedi. Contemporaneamente il mezzo è partito puntando verso via Dismano a tutta velocità e zigzagando, per cercare di impedire alla Volante, che si era messa all’inseguimento, di avvicinarsi.

 

La fuga ha portato i due mezzi fino alla Statale 16 e il furgone ha imboccato la corsia nord contromano, attraversando con il rosso. Anche la ‘Pantera’ si è lanciata sull’Adriatica nella corsia sbagliata di marcia. A tutta velocità i fuggitivi sono entrati anche nella rampa della circonvallazione che conduce al porto, per poi cambiare direzione un’altra volta e puntare di nuovo verso la città. Altri minuti a tutta velocità fino ad arrivare quasi al punto di partenza, attraversare il borgo San Rocco e imboccare, per errore, via Giordano Bruno: è infatti una strada chiusa.

 

A quel punto il furgone ha rallentato, due persone sono scese mentre il mezzo proseguiva per un paio di metri la corsa e andava a sbattere contro un muro . L’inseguimento non era ancora concluso: i due giovani hanno iniziato a correre a piedi e sono stati bloccati dai poliziotti, che hanno esploso due colpi di pistola in aria, mentre tentavano di scavalcare un muretto.

 

Sono scattati gli arresti; quando l’equipaggio della Volante ha controllato il furgone, ha trovato una moto Suzuki 650. Era stata rubata a un ravennate. A quanto pare A. B., che era al volante del furgone, di proprietà del padre, ama correre in moto in pista e la Suzuki poteva servire a fornirgli ‘pezzi di ricambio’. Oltre alle ipotesi di reato di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e occultamento della targa, A. B. si è visto ‘appioppare’ sanzioni amministrative per 500 euro; e gli sono stati sottratti 48 punti dalla patente.

 

I due ‘amici di scorribanda’ sono stati processati ieri mattina per direttissima I difensori, avvocati Francesco Manetti, Moreno Maresi e Piero Ippoliti, hanno chiesto i termini a difesa per risarcire il danno. Il processo sarà celebrato il 17 ottobre.Il tribunale ha deciso la misura cautelare degli arresti domiciliari.










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