Il mercato immobiliare di Rimini, ha risentito solo parzialmente della crisi economica in atto. Nonostante il calo del 10% negli acquisti immobiliari, chi ha i soldi preferisce investire nel mattone piuttosto che in Borsa
Rimini, 10 ottobre 2008 - Sara’ pure crisi, ma alla fine il ‘mattone’ l’ha sempre vinta. In particolare in un mercato immobiliare come quello di Rimini, dove i prezzi delle case hanno risentito solo in parte della crisi economica e finanziaria in atto. E se è vero che nel 2008 gli acquisti di abitazioni hanno risentito di un calo del 10%, proprio in questi giorni parecchi riminesi (come non accadeva da mesi) hanno bussato alle porte negli uffici di agenzie immobiliari e imprese edili. "C’è poco da fare – allarga le braccia Ulisse Pesaresi, presidente del collegio costruttori di Rimini – Il mattone è sempre il mattone. E in un momento di crisi e di incertezza come questo, con le borse a minimi storici, chi ha soldi da investire sta tornando a spenderli per acquistare immobili. Negli ultimi giorni ci sono parecchi investitori riminesi, che stanno trattando per l’acquisto di immobili".
A risentire della crisi sono invece, drammaticamente, le famiglie che vogliono acquistare casa. "Nella maggior parte dei casi – spiega Daniele Albanese, presidente della Fiaip Rimini, la federazione che riunisce le agenzie immobiliari – il problema è alla base. Pochissimi hanno la possibilità di acquistare casa senza ricorrere a un mutuo, per gli altri non resta che la strada del finanziamento. Ma le banche, già da qualche mese, e a maggior ragione in questo momento, non concedono più mutui, se prima non si sentono più che garantite. Anche ieri da noi alcune coppie di giovani, che si erano interessate in un primo momento all’acquisto, hanno dovuto ripiegare su case in affitto".
Una tendenza confermata anche dall’agenzia "Solo affitti" di viale Tiberio. "Nel 2008 i nostri clienti – rivelano dall’agenzia – sono aumentati del 50%. La maggior parte di chi si rivolge a noi per un’abitazione in affitto è costituita da stranieri, ma non mancano le giovani coppie riminesi che scelgono questa soluzione, perché non hanno i soldi per comprare casa". Eppure gli affitti a Rimini sono tutt’altro che a buon mercato. Per un bilocale si va in media dai 600 ai 750 euro, per un trilocale si superano gli 800 euro.
Aumentano gli affitti, diminuiscono le vendite. Alcuni dei principali istituti di credito riminesi confermano che "negli ultimi 5-6 mesi, le richieste per un mutuo prima casa sono calate almeno del 50%". Eppure, nonostante le difficoltà delle famiglie, in questi mesi i prezzi si sono abbassati "solo per alcuni tipi di immobili – spiega Albanese – .Sono calati i prezzi per l’usato, con diminuzioni dell’8% o anche del 10%, ma nelle zone di pregio, e soprattutto sugli immobili nuovi e con finiture di un certo tipo, i costi sono rimasti praticamente invariati". Questo dipende "in parte dalla particolarità del mercato immobiliare riminese – osserva Pesaresi – e in parte dalle stesse imprese edili. I costi per la realizzazione degli immobili si è fatta sostenuta, abbassare i prezzi per alcune aziende significherebbe rimetterci e, in alcuni casi, fallire".
E non e’ un caso che "stiano scomparendo molte piccole imprese edili, quelle che si sono buttate sul mercato immobiliare nel momento del boom senza grandi mezzi e risorse, che finora erano sopravvissute vendendo 1 o 2 appartamenti al mese. Ma ora che il mercato è in flessione, chi è in difficoltà è destinato a saltare. Alcune aziende l’hanno già fatto". E chi non è ancora fallito, "lascia insoluti da capogiro. Siamo in un momento particolarissimo, con fornitori del settore edilizio – rivela il direttore di una delle più note banche riminesi – che devono ancora riscuotere centinaia di migliaia di euro dalle aziende".
Manuel Spadazzi
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