L'Ausl insieme ai Comuni di Rimini e Riccione ha indetto un corso di cucina per assistenti famigliari al fine di favorire il loro inserimento sul territorio. Il corso principale, completamente gratuito, è di 120 ore e prevede 20 posti
Rimini, 10 ottobre 2008 - Le 'azdore' di domani saranno ucraine, moldave, russe o sud americane grazie all'iniziativa promossa dall'Ausl di Rimini. L'azienda sanitaria locale ha avviato un corso dedicato alle badanti per insegnare loro a fare la piadina romagnola: un modo per favorire l'integrazione con la popolazione locale.
E' una delle iniziative legate all'assistenza famigliare dall'azienda insieme ai Comuni di Rimini e Riccione.
Il corso principale è di 120 ore, e nasce da una duplice finalità: da un lato dare a persone straniere ma regolarmente residenti sul territorio nazionale, ed intenzionate a svolgere questo lavoro, uno strumento in più per farlo al meglio; dall'altro, indirettamente, aumentare la qualità di vita degli assistiti. Il corso è completamente gratuito e prevede la partecipazione di 20 iscritti.Qualora le richieste fossero piu' di 20, titoli preferenziali saranno considerati le esperienze già effettuate nel settore, la conoscenza di base della lingua italiana, eventuali titoli professionali.
Le nozioni impartite andranno dalla conoscenza al sociale, dall'istituzionale al culturale del territorio; ma ovviamente anche assistenza all'utente per la mobilita', la cura e l'igiene personale e degli ambienti di vita, la preparazione e l'assunzione dei cibi, come appunto la piada e gli altri piatti tipici romagnoli; e infine i principi di etica professionale.
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