E' una delle novità della tornata elettorale di quest'anno. A Palazzo Pubblico saranno resi noti i redditi dichiarati da chi è in corsa per le urne di novembre. Ogni candidato presenterà copia della propria dichiarazione dei redditi
San Marino, 10 ottobre 2008 - Da oggi ogni elettore potrà prendere pubblicamente visione dei redditi dichiarati dai 300 candidati alle elezioni del 9 novembre sul Titano. Sono esposti infatti a Palazzo Pubblico le dichiarazioni dei redditi per i 175 candidati della coalizione ‘Patto per San Marino’, insieme a quelle dei 135 nomi presenti nella coalizione ‘Riforme e Libertà’. Si tratta di una delle novità contenute in questa tornata elettorale, sulla trasparenza delle candidature.
Secondo la decisione presa in ufficio di presidenza, ogni candidato è tenuto a presentare copia della propria dichiarazione dei redditi, ma è libero di decidere cosa produrre per ciò che non rientra tra i redditi accertati dal fisco. A leggerli tutti esposti a Palazzo c’è da perdersi, dai più benestanti ai più modesti di portafoglio, come diversi giovani candidati, spesso studenti, che non percepiscono redditi. Poi ci sono i soliti noti, ministri, imprenditori o professionisti, sui quali la curiosità fa facile breccia.
Spesso ai redditi dichiarati si aggjungono partecipazioni in società o azioni bancarie. Gabriele Gatti della Dc, per esempio, dichiara 42mila euro oltre a una partecipazione in una srl; Fabio Berardi dichiara 81mila euro oltre ad azioni bancarie; Clelio Galassi dichiara un reddito di 74mila euro oltre a partecipazioni bancarie e societarie. Chi sta meglio tra i democristiani pare sia Gianfranco Terenzi, imprenditore notissimo nonchè storico presidente dell’Unione artigiani sammarinesi che dichiara 180.152 euro. Fa da contraltare il reddito di 11mila euro di Claudio Podeschi, anche lui dello scudocrociato.
Pescando tra i nomi noti nella stessa coalizione, spicca Tito Masi (Alleanza popolare), segretario di Stato all’Industria, che dichiara 195mila euro oltre ad azioni bancarie. La sua collega, di partito e di governo Valeria Ciavatta, dichiara 72mila euro. Supera i 200mila euro (209 per l’esattezza) il reddito dichiarato da Antonella Mularoni (Ap), giudice a Strasburgo, in predicato per la poltrona della Segreteria degli esteri nel futuro governo in caso di vittoria della coalizione di centrodstra.
Pescando tra i nomi noti della coalizione concorrente (Riforme e Libertà) spiccano i 76mila euro dichiarati da Paride Andreoli, segretario del Psd; i 72mila euro di Antonello Bacciocchi, segretario di Stato al Turismo , i 32mila euro di Germano De Biagi. Per avere il quadro completo basta fare una visita a Palazzo Pubblico.
Giovanni Michele Zangoli
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