Il santarcangiolese comparirà davanti al giudice greco per difendersi dall'accusa di traffico internazionale di stupefacenti. I suoi avvocati confidano nell'assoluzione o in una sospensione dell'eventuale pena
Rimini, 20 ottobre 2008 - Inizierà domani innanzi al giudice greco il processo di Luca Zanotti. Il venticinquenne santarcangiolese accusato dalle autorità elleniche di ''traffico internazionale di stupefacenti'' poichè trovato in possesso di 20 grammi di hashish durante un soggiorno vacanziero nel 2005, è stato trasferito dal carcere di Nafplion quello di Kalamata, nel sud del Peloponneso, dove si svolgerà la fase dibattimentale. Non essendosi presentato all'udienza, fissata per il novembre 2007, la magistratura greca ne chiese l'estradizione.
Il processo, si terrà nonostante in tutta la Grecia vi sia lo sciopero generale, che comunque non coinvolge i magistrati. In aula saranno presenti anche gli onorevoli Elisa Marchioni (Pd) e Sergio Pizzolante (Pdl), oltre al responsabile consolare presso l'ambasciata d'Italia ad Atene Martin Brook che ha seguito costantemente e da vicino la vicenda. Gli avvocati di Zanotti, il greco Giorgio Assimakis ed il collega italiano Alberto Zaina sono apparsi fiduciosi, auspicandoche risulti evidente l'inconsistenza dell'accusa di trafico di droga per il quantitativo trovato e per la personalità del giovane incensurato.
I difensori chiederanno nei confronti del loro assistito, che riscschia sino a 10 anni di carcere, l'assoluzione, puntando comunque in una sospensione dell'eventuale pena. In ogni caso si spera che il romagnolo possa riacquistare la libertà subito dopo il dibattimento, in modo che possa far irentro in patria accompagnato dai suoi famigliari.
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