Gli italiani si preparano a tagliare le vacanze, è quanto emerge de un'indagine da 'Il Sole 24 Ore' . Il turismo è al primo posto tra le rinuncie: un serio campanello d'allarme per gli operatori turistici che chiedono aiuto allo Stato
Rimini, 21 ottobre 2008 - Lacrime e sangue: due italiani su tre prevedono rinunce e tagli alla spesa nei prossimi mesi. E quale si annuncia la voce di spesa che verrà maggiormente sforbiciata? 'Viaggi e vacanze'.
Insomma, il turismo, motore e traino dell’economia di casa nostra. Il ferale annuncio viene da un sondaggio fatto da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore, diffuso ieri, sul cambiamento nei consumi in tempo di crisi.
Il 66% degli intervistati prevede tagli a breve. E in vetta alla classifica delle rinunce - ahinoi - c’è il turismo.
Eliminato dal 39,3% degli italiani! Al 2° posto 'Arredamento e accessori per la casa', al 3° 'Tempo libero' (altro settore dove il Riminese ha il primato nazionale), e via via elettronica, abbigliamento e calzature, auto e moto, servizi, trasporti, comunicazioni, alimentari. 'Addio alle vacanze? Un annuncio preoccupante — attacca Patrizia Rinaldis, presidente dell’Associazione albergatori —. Ma la crisi è un problema generale, non possiamo fare molto da soli'.
Un contenimento dei prezzi alberghieri? "I nostri prezzi sono già molto compressi — continua la Rinaldis —. Con i margini di utile sempre più risicati. Al di sotto non si può andare. Sennò, è meglio chiudere. Detto questo, il Riminese resta fortemente competitivo rispetto ad altre aree italiane: abbiamo tenuto meglio di tanti anche quest’anno. Certo vanno cercati nuovi mercati all’estero, visto che l’80% dei nostri clienti è italiano. Serve una politica più aggressiva e mirata".
Nessun’altra ricetta anticrisi? "C’è chi in queste ore chiede aiuti di Stato per auto ed elettrodomestici — continua la Rinaldis —. Visto che il turismo è un settore industriale importante al pari di quelli, anzi, il nostro indotto si ‘spalma’ maggiormente sulla rete sociale, perché non aiutare anche noi?" Concetto che non dispiace neppure al vicesindaco e assessore al Turismo, Maurizio Melucci, che lo approfondisce. «Se la vacanza è un bene primario alla stregua di frigoriferi o automobili — ragiona Melucci — per la rottamazione dei quali il governo dà incentivi, si può pensare a ‘buoni’ di varie forme per la vacanza interna, nazionale".
Ad esempio? "Buoni benzina, sconti autostradali, agevolazioni su fidi senza interessi pensati per la vacanza in Italia". Detto ciò, come valuta l’esito del sondaggio del «Sole»?
"Non mi stupisco — commenta Melucci —. In una situazione economica pesante, le priorità sono altre: affitto, mutuo, carburante per andare al lavoro, alimentari, far studiare i figli. Ci attende una stagione particolarmente complicata".
Contenere i prezzi? "Siamo già una vacanza low cost, il nostro rapporto qualità-prezzo è il migliore in Italia. Si può chiedere uno sforzo all’extra-alberghiero, ma il problema è la crisi generale". "Siamo consapevoli del momento difficile — fa eco Sandro Giorgetti, presidente regionale di Federalberghi —. Cercheremo di intercettare altre fasce di clientela, magari quelle più elevate che devono comunque tagliare la spesa. Offrendo loro un buon prodotto, con ottimo rapporto qualità-prezzo". Restano pochini i turisti stranieri... "Infatti stiamo verificando potenziamenti nel marketing estero, a partire da Luca Toni testimonial in Germania".
Mario Gradara
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