Monsignor Luigi Negri chiarisce le proprie simpatie e mette in luce i principi cardine sul quale deve basarsi il voto. Lo fa in una nota dedicata a "tutti i cristiani e, al di là di essi, agli uomini di buona volonta'"
San Marino, 21 ottobre 2008 - Storica presa di posizione del Vescovo di San Marino Mons. Luigi Neri, in previsione delle elezioni governative del 9 novembre prossimo. Il Vescovo si è lasciato andare ad uno slancio d'affetto verso la Democrazia Cristiana, da due anni all'opposizione. "Un partito che ha il suo statuto di riferimento esplicito nella dottrina sociale della Chiesa" e al quale si sente "in particolar modo vicino". Monsignor Luigi Negri chiarisce le proprie simpatie e mette in luce i principi cardine sul quale deve basarsi il voto e lo fa in una nota dedicata a "tutti i cristiani e, al di là di essi, agli uomini di buona volonta'".
Famiglia, educazione, mondo giovanile. Queste le tre "grandi emergenze" evidenziate dal Vescovo di San Marino-Montefeltro. Il timore fondamentale "è che il nostro popolo, credente e non credente, viva nella vicenda elettorale una grande occasione di attuazione della tradizione di libertà che connota, significativamente, questo popolo". L'attualità non esige "semplicemente un richiamo generale e ispirativo" a questo tema, ma "una ripresa attuale grata e insieme impegnativa di questo grande valore". Un concetto non ampio, quindi, ma ben confinato e diretto in tre ambiti: quelli "della persona, della famiglia e della società".
E' questa libertà della vita sociale - prosegue- che le istituzioni sono chiamate a servire", in direzione di quel "bene comune" che "non è il bene particolare di una persona" e nemmeno "la somma dei beni particolari", bensì "una realtà che si crea proprio perchè i beni particolari accettano di essere trascesi nel confronto con preoccupazioni e tensioni comuni".
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