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FAMIGLIE IN CRISI

Coppie, meno litigi ma pronte al divorzio

Nei dieci mesi del 2008, sono state 425 le separazioni (di cui 314 consensuali e 11 giudiziali) e 247 i divorzi (213 congiunti e 76 giudiziali). Nel 95 per cento dei casi si arriva all’affido condiviso

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Tribunale di rimini Rimini, 24 ottobre - Meno litigiosi, ma comunque decisi a divorziare. A meno che, come nel caso di due coniugi riminesi, non si abbiano cinque figli da mantenere che, conti alla mano, li hanno costretti a ‘rinviare’ la separazione per mancanza di fondi. Divorziare, insomma, è un lusso, e nella categoria dei nuovi poveri entrano ora a far parte anche numerosi padri separati.

 


In occasione della Giornata europea della Giustizia civile che il Tribunale di Rimini dedica alla famiglia, arriva il bilancio riminesi su quante coppie ogni anno decidono di prendere strade diverse. Nei dieci mesi del 2008, sono state 425 le separazioni (di cui 314 consensuali e 11 giudiziali) e 247 i divorzi (213 congiunti e 76 giudiziali). Nel 95 per cento dei casi si arriva all’affido condiviso, mentre resta sempre una piccola percentuale di ‘irriducibili’ o della cosiddetta ‘falsa consensualità’.

 

Quasi in linea, comunque, con quelli dell’anno precedente, punto più punto meno, con una media di 50-60 consensuali ogni mese. Un settore, quello delle separazioni, che il Palazzo di giustizia riminese considera ormai da tempo una priorità, al punto da fissare sempre la prima udienza tra i 40 giorni e i tre mesi. "La gestione della conflittualità". Così il presidente del Tribunale di Rimini, Rossella Talia, definisce quello che considera il problema principale da affrontare.

 

"La scelta di organizzare questa giornata sul problema della famiglia è nata dalla necessità di dare risposte alle esigenze dei cittadini, fornire loro informazioni sulla rete di risorse che hanno a disposizione. Ci sono coppie che se fossero state sostenute prima, forse non sarebbero arrivate da noi in tribunale. Il punto cruciale è quello di promuovere una riflessione sul tema della conflittualità e dei danni che questa provoca suoi minori. Le cattive separazioni possono durare anni e sono tremende".

 


"La cosa bella della giornata di sabato — dice invece l’assessore Stefano Vitali — è di creare una sinergia fra il Tribunale e il territorio, perchè i danni che paghiamo di più sono quelli legati ai minori. E proprio da questa giornata inizierà un cammino per risolvere a monte questo tipo di problemi".










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