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ORRORE IN VIA FLAMINIA

"Ho visto dargli fuoco"
Spunta un testimone

"Chi può essere stato?" E' la domanda che si pongono tutti dopo il vile e brutale gesto che stava per costare la vita ad Andrea, il senzatetto bruciato vivo. Se lo chiedono in particolare gli abitanti ed esercenti della Colonnella abituati a vederlo. Intanto alcune testimonianze sono al vaglio degli inquirenti

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Riminesi indignati (foto Bove) Rimini, 12 novembre 2008 - Tre uomini: due che stavano dietro la panchina di via Flaminia, di fianco alla chiesa della Colonnella, dove in quel momento stava dormendo Andrea Severi e uno davanti. Due (quelli che erano dietro la panchina) avevano in mano delle bottiglie e gliele rovesciavano addosso, l’altro teneva un piccolo oggetto che poteva essere un accendino.

 


E’ quanto avrebbero visto un paio di ragazzini, in particolare uno, che erano a bordo di un autobus che si stava dirigendo verso il centro città proprio nel momento in cui si stava verificando l’aggressione.
La testimonianza è attualmente al vaglio della Questura di Rimini. La notizia che Andrea era stato dato alle fiamme ha scosso l’intero quartiere, ormai abituato a vederlo da mesi su quella panchina, tra la chiesa della Colonnella e il supermercato Dico.

 


"Io arrivo alle 6.30 e lo vedo sempre lì che dorme — racconta Laura Talacci, responsabile del supermarket —. Stamattina non l’ho visto e ho pensato che si fosse spostato un attimo, ma era ancora molto buio e non ho fatto caso a quello che era accaduto. Una persona così tranquilla. Ma chi può essere stato a fare una cosa del genere? Non ha mai dato noia a nessuno. Qui da noi non entrava — continua — e quando voleva qualcosa lo faceva prendere da qualche cliente. Mangiava soprattutto la zuppa di fagioli".

 


Anche Daniele Romiti che lavora lì accanto, in uno studio legale, lo vedeva tutti i giorni  "e non l’ho mai visto dar fastidio a nessuno". La conferma anche da Orietta Fabbri che abita nei pressi della chiesa "e lo vedevo su quella panchina dalla primavera scorsa" e da Carolina Pugni che ogni giorno viene a prendere la figlia che esce da scuola. Una figura familiare anche per Denis Bartolucci, titolare del Bar Perry: "Uno più che tranquillo e se voleva qualcosa lo faceva prendere dalla gente che entrava". Qualche volta, invece, faceva capolino all’interno della tabaccheria 105 "ma a volte mi chiedeva un pacchetto di sigarette mentre mi vedeva passare — afferma Eugenio Bianchini, titolare dell’esercizio — ed ha sempre pagato tutto. Una persona che non parlava molto, ma tranquilla".

 


Quella zona della Flaminia viene descritta da chi vi risiede e lavora come "senza problemi di nessun tipo, né delinquenza né spaccio". Dove la gente si conosce quasi tutta, anche per la presenza della parrocchia, del giardinetto per i bambini e delle scuole. Anche i ragazzi che hanno terminato le lezioni guardano la panchina annerita dalle fiamme e dove non vedono più quel clochard che stava lì con tutto il suo armamentario.
Hanno saputo già dal mattino che qualcuno gli ha dato fuoco. La domanda è una sola: "Ma chi è stato?".

Monica Raschi

  • 12/11/2008 13:38
    domenico
    Chiunque sia stato SI VERGOGNI! "Amare sempre" è il messaggio che in questi giorni si vede in giro per le strade; bellissime parole di Don Oreste Benzi che poco vengono seguite nella vita di ogni giorno. Basta poco per... non amare! basta essere di un'altra razza, un altro posto, un'altra religione.
  • 12/11/2008 19:09
    Andry
    Lo vedevo quasi tutti i giorni. Mi ero sempre chiesto chi fosse e il perche' della sua scelta di vita. Non ho mai avuto modo di parlargli. Mi spiace moltissimo di cio' che gli hanno fatto.
  • 13/11/2008 09:27
    Roberto
    L'intolleranza verso il diverso,il rejetto,la zecca,genera questi mostri
  • 14/11/2008 00:17
    vladi
    mah x me tutta questa gente come il tizio incendiato sta passando un brutto periodo; ricordiamo che meno di un paio di anni fa un disabile psichico è stato ucciso a bastonate in spiaggia a rimini - in breve dicevo questa gente che vive in modo diverso è rimasta spiazzata dall'enorme massa di immigrati - e non mi rifrisoc solo ai clochard ma anche ai punk-a-besti, zingari etc., insomma tutte quello persone che di sicurezza paradossalmente hanno più bisogno della c.d. gente comune in quanto devono fare i conti con la strada e il problema è che ora in strada è arrivata gente che proviene da contesti da paure dove ci si ammazza per un incrocio da lavavetri o dove è normale picchiare a sangue un handiccappato - a dimostrazione di questo il fatto che molte di queste persone pre-immigrazione non si vedono più e gli stessi zingari cercano ora di stare più "coperti" in quanto in giro c'è gente infinatemnte più periclosa di loro - saluti - vladidimiro
  • 17/11/2008 15:49
    stefy
    mi spaete dire almeno come sta? grazie
  • 18/11/2008 01:15
    alberto
    non so come stia per quel che si legge è a padova - il caso è stato "trattato" staera da chi l'ha visto? - certo, se fosse accaduto a roma ma qui ci fanno ingoiare tutto...
  • 19/11/2008 08:53
    GIANCARLO
    Probabilmente i responsabili sono italiani, addirittura forse di Rimini. Probabilmente non se ne saprà niente...
  • Sono presenti 7 commenti
 

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