Esonero "inaspettato" del tecnico varesino. Il nuovo coach, 51enne pesarese ex giocatore della 'grande Scavolini' degli anni '80, è già al lavoro e pensa al derby di domenica, ma senza rivoluzionare la squadra
Rimini, 12 novembre 2008 - Massimo Galli non è più l’allenatore dei Crabs. La società lo ha sollevato dall’incarico all’indomani della sconfitta casalinga con Reggio, anche se solo ieri mattina l’esonero ha avuto i crismi dell’ufficialità. Al suo posto Giancarlo Sacco, (nella foto) sanguigno coach pesarese di 51 anni che in carriera ha disputato due finali scudetto (con la ‘sua’ Scavolini nell’ormai remoto ’85 e con Varese nel ’90).
Nella primavera 2007, invece, il tecnico marchigiano – che risiede a Gradara, a due passi dalla farmacia di famiglia dell’amico e collega Giampiero Ticchi – condusse nella finale playoff di Legadue la sorprendente Pavia, poi battuta da Pesaro. Un esonero abbastanza inatteso, nonostante la partenza dei granchi avesse lasciato a desiderare dal punto di vista dei risultati (1-5, lo ricordiamo, il bilancio, per un’ultima piazza a braccetto con l’Edimes Pavia).
"No, me l’aspettavo, ero pronto a questa eventualità – dichiara Galli –. D’altronde quando non ci sono i risultati funziona così, è l’allenatore a pagare. Personalmente mi sento sereno, non sono arrabbiato con nessuno. La mia serenità deriva dalla consapevolezza di aver dato il 100%. Magari mi dispiace di non essermela potuta giocare con squadre più alla portata, in fin dei conti ho perso con Jesi, Casale, Varese, Sassari e Reggio, tutte realtà di prima fascia, e senza sbracare mai, mentre con Pavia abbiamo vinto di 30".
Galli paga, dunque, per tutti in questo momento di crisi, anche se la sensazione era che il gruppo fosse ancora sotto il suo controllo, senza gente – tanto per chiarire il concetto – che gli remasse apertamente contro. I Crabs non affondavano gli artigli nelle fasi più delicate, questo sì, non erano ‘cattivi’ come si conviene e qui, a livello motivazionale, il coach potrebbe avere delle responsabilità. Così come è lecito pensare che Max Galli abbia pagato la scelta di De Pol, finora un giocatore che non ha lasciato la benché minima impronta.
Ora tocca a Sacco, che celebra un ‘matrimonio’ solo accarezzato nell’estate ’95, quando l’accordo saltò all’ultimo istante, con la società che virò all’improvviso su Hruby. Un Sacco che parte con gli stimoli a mille.
"Mi ha fatto piacere che il Basket Rimini abbia pensato subito a me – attacca il neo-coach dei biancorossi, che ieri ha sostenuto la prima seduta di allenamento al 105 Stadium –. Ora dobbiamo pensare al presente, domenica c’è un derby importante e non credo abbia senso stravolgere tutto, anche perché con Galli la squadra ha lavorato con intensità, serietà. Adesso sto torchiando Vincenzo (Di Meglio, il vice, ndr) per avere più informazioni possibili, qui il tempo stringe".
Alberto Crescentini
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