Fabbri ha ricordato il quadro difficile che ci lascia il 2008, in primis i 1.230 lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, ma ha sottolineato anche il positivo incremento del turismo e dell'export nel settore manufatturiero
Rimini, 16 dicembre 2008 - Auguri di Natale che hanno il sapore di un commiato per il presidente della Provincia Nando Fabbri, il cui mandato scadrà nel giugno prossimo e che oggi, insieme al prefetto di Rimini, Vittorio Saladino, ha rivolto il proprio saluto eD auguri a tutta la comunità provinciale da Castel Sismondo a Rimini.
Nel suo discorso, l’ultimo prima di Natale come presidente della Provincia, Fabbri ricorda il “quadro difficile che ci consegna l’anno che ci lasciamo alle spalle”, segnato da due episodi “che devono preoccuparci e farci reagire”: la crisi economica (si parla di 1.230 lavoratori in cassa integrazione o in mobilità solo nell’industria) e l’aggressione al senzatetto dato alle fiamme da quattro ragazzi riminesi, un sintomo di “povertà civile e sociale che non può essere trascurato” ma anche frutto del ridursi dello “spazio pubblico”.
Fabbri ricorda però anche alcuni dati positivi dell’anno, come l’incremento, seppur lieve, delle presenze turistiche nel 2008, l’aumento nell’export nel settore manifatturiero, le opere pubbliche in crescita nei 20 comuni della Provincia (tra cui i due Palacongressi di Rimini e Riccione) e gli eventi come Notte Rosa, Capodanno, Meeting e Festival del Wellness.
Insomma, anche se la crisi “è dura e sarà dura” dice Fabbri, “non abbiamo una crisi di futuro”, perchè le potenzialità per reagire ci sono e dunque non serve ripensare il modello di business nè cambiare il sistema, “ma far leva su due nostre grandi risorse, i nostri anticorpi sociali”.
Si tratta del saper fare e saper essere “artigiani” che fanno bene il proprio lavoro, proprio come “i nostri 2.200 albergatori e le oltre 30 mila piccole imprese” dice Fabbri, che tra le risorse del territorio mette anche la capacità di essere una comunità accogliente. Il riferimento non è solo al turismo, che da oltre 160 anni caratterizza il riminese, ma anche al livello di integrazione degli stranieri e ai servizi offerti dal territorio, visto che, per Fabbri, “l’accoglienza non è solo ospitare, è crescere insieme, vecchi e nuovi arrivati”.
Nel rileggere i cinque anni di mandato poi Fabbri sottolinea il ruolo positivo dell’ente di corso d’Augusto che ha “dato un bel contributo per irrobustire il sistema territoriale, sia da un punto di vista politico sia della pianificazione”. Se non ci fosse la Provincia, chiesta dai riminesi sin dal 1906 e ottenuta solo nel 1992, “saremmo meno forti, sotto tutti i punti di vista” afferma Fabbri che conclude con un auspicio: “sono sicuro che dopo il 7 giugno, quando si cambierà amministrazione, coloro che verranno, da una parte o dall’altra, non potranno che continuare su questa strada”.
Alla conferenza-dibattito per sensibilizzare gli studenti all'uso coscienzioso dell'automobile, hanno partecipato 158 studenti delle classi quinte. Giovanni Ottaviani, chimico farmaceutico e Gabriele Berti, vigile urbano hanno messo a conoscenza i ragazzi sugli effetti fisiologici che stupefacenti ed alcol hanno sul sistema nervoso centrale e sulle conseguenze a cui si va in contro qualora si guidi in stato psicofisico alterato
LEGGI L'ARTICOLO