I 'granchi' espugnano l'ostico palasport livornese imponendo subito i propri ritmi di gioco dettati da un magistrale Scarone
Livorno, 5 gennaio 2008 - Le feste non hanno appannato la condizione di Rimini, anzi l’hanno migliorata e la squadra di Sacco espugna il palasport livornese che è sempre stato ostico per tutti e dove ultimamente, prima della sosta, aveva perduto anche la capolista Jesi. Rimini dunque si dimostra una buona squadra e trova uno Scarone eccezionale al tiro.
I Crabs giocano poi con buona velocità malgrado le condizioni precarie di Mc Cray, ottenendo molto da tutti e superando nel finale il pericolo dell’arrembaggio di Livorno, in una partita dove l’arbitraggio avrebbe potuto cambiare ogni prospettiva perché il trio che si è esibito al palasport livornese è apparso lontano da una buona conoscenza del gioco e della tecnica del basket e quindi poteva influire sulla bagarre finale.
Livorno ha sbagliato l’approccio alla partita e non solo perchè Kemp parte in panchina. C’è la difesa che non funziona e concede troppo agli ospiti scatenati in Rinaldi, che nessuno marca, e vanifica così un attacco non trascendentale che fa la sua parte. Ma Rimini ci mette molto del suo giocando con estrema lucidità sia contro la difesa individuale che contro la zona.
L’avvio a spron battuto di Scarone e compagni condiziona tutta la partita e costringe i livornesi a inseguire sempre, a utilizzare la difesa a zona prima del previsto — e Rimini la punisce col tiro da fuori — ed a cercare di forzare i tempi facendo il gioco di Rimini che ama correre e si esalta quando le cose le vanno bene. Il risultato si decide nel terzo periodo, che i livornesi inziano bene portandosi ad un solo punto di distacco e dando l’impressione di poter rovesciare l’inerzia della partita; poi però i Crabs rilanciano con i canestri da sotto di Zanus Fortes e le triple di Scarone che in 2’10” poco oltre la metà del periodo piazza un 11-0 personale porta la sua squadra a più 16 e mette praticamente la parola fine all’esito della gara.
Livorno, è vero ha una reazione nell’ultimo quarto, pressa molto e ruba qualche palal preziosa, riesce con un ottimo Boyette e con Rotondo a portarsi in tre occasioni a meno due, ma le manca sempre il guizzo per pareggiare e ribaltare l’inerzia della gara ed è allora Scarone, dopo che Kesicki aveva sbagliato due liberi a 57” dalla sirena rimettendo in gioco Livorno (che con Boyette si portava addirittura a meno uno sull’84-85) a rimettere le cose a posto con l’ennesimo canestro dalla lunga distanza, eseguito con le mani sulla faccia,e a portare la partita dalla parte di Rimini che ha ampiamente meritato il risultato.
Ed ora la formazione di Sacco può rincorrere le squadre che la sopravanzano in classifica e magari fare un pensierino ai playoff, che sono distanti ma non troppo. Giocando così e col ritorno alla migliore condizione di McCray tutto può succedere.
BASKET LIVORNO: Casella , Giuri 1, Boyette 26, Rossetti 4, Kemp 15, Bagnoli 14, Ostler 15, Foiera 4, Simeoli , Rotondo 5. All. Dell’Agnello.
CRABS RIMINI: Scarone 30, Goss 17, Moreno , Pinton 6, De Pol, Mc Cray 6, Zanus Fortes 4, Rinaldi 15, Gurini , Kesicki 12. All. Sacco.
Arbitri: Bertelli, Federici, Masi
Parziali: 23-31, 40-45, 56-70
Note - Tiri liberi Livorno 21/27 Rimini 8/12. Rimbalzi Livorno 33, Rimini 27. Nessun uscito per raggiunto limite di falli.
Lorenzo Gremigni
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