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TRAFFICO, UN CALVARIO

Via della Fiera chiude nel giorno peggiore

A complicare la difficile situazione viaria dovuta alla chiusura al traffico dell'arteria di congiunzione tra la nuova circonvallazione e il centro città ci si è messo anche il mercato, il maltempo e la riapertura delle scuole
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Via della Fiera interdetta al traffico Rimini, 8 gennaio 2009 - La pioggia. Il mercato. Il rientro a scuola, nelle fabbriche, negli uffici. Insomma, non ci poteva essere giornata peggiore di quella di ieri, per ‘inaugurare’ la chiusura al traffico in via della Fiera per i lavori in corso al Palas. Partenza sofferta, dunque, anche se da quello che si è visto ieri l’unico, vero, grande problema nei prossimi tre mesi (la riapertura della strada è prevista a metà aprile) sarà quello legato al traffico in via Circonvallazione meridionale e in via Bramante. Due strade che sono già congestionate nelle ore di punta e nei giorni di mercato, figuriamoci adesso che è chiusa anche la via della Fiera.

 

I disagi maggiori, ieri, si sono avuti proprio nelle ore di punta, tra le 8 e le 9,30 del mattino, e poi ancora nel tardo pomeriggio, negli orari di uscita da fabbriche e uffici. Chi ha avuto la sventura di passare da via Bramante e dalla Circonvallazione meridionale in quei momenti, e in particolare al mattino, è rimasto bloccato nel traffico anche per mezz’ora. Tutto questo nonostante il lavoro degli agenti della polizia municipale (una decina a turno quelli in servizio, disposti negli incroci intorno al cantiere del Palas), che hanno cercato in tutti i modi di suggerire percorsi alternativi. Ma è servito a poco: complice il traffico di rientro, la pioggia e appunto il mercato, al mattino le strade principali erano completamente intasate.

 


Meglio è andata sulle vie interne, come via Centino, via Soleri Brancaleoni, via Monte Titano, dove il traffico è stato ieri sì molto intenso, ma quasi mai è rimasto bloccato. I non residenti hanno avuto comunque le loro difficoltà a ritrovare la strada. Non abituati ai sensi unici della zona, e in alcuni casi senza l’aiuto di cartelli per segnalare i percorsi alternativi, parecchi automobilisti si sono ritrovati a girare a vuoto per le vie a mare del Palas. Specialmente in via Centino, dove non guasterebbe un cartello di segnalazione, a indicare la deviazione verso il centro. Fino a ieri non c’era, e se ne sono accorti i tanti che sono ripassati anche tre o quattro volte in via Centino, prima di capire dove avrebbero dovuto girare.

 

Parecchi disagi anche per i residenti della zona. "Al mattino è andata bene – dice Romano Barosi, che abita in via Monte Titano ma lavora in un’officina in via della Fiera – ma al pomeriggio, per tornare a casa, ci ho messo molto più del solito". Ritardi e lunghe code soprattutto per chi ha dovuto raggiungere la zona mare. I problemi maggiori li hanno avuti, decisamente, i residenti di via Simonini e dintorni. In questi tre mesi per loro rientrare a casa non sarà facile, visto che la chiusura di via della Fiera li obbliga ad allungare la strada anche di 2 o 3 chilometri.

 

"I disagi, con la strada chiusa, ci sono, è inevitabile – aggiunge Cecilia Franchini, residente in via della Fiera, a due passi dal cantiere – Ma in realtà sono cominciati già prima, con la rotatoria al posto del semaforo all’incrocio con via Simonini e via Monte Titano. Ora l’incrocio è diventato molto più pericoloso, e infatti si sono verificati già un paio di incidenti nelle ultime settimane. Speriamo almeno che a, fine lavori, mettano in sicurezza una volta per tutte via della Fiera".

Manuel Spadazzi










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