Un boato ha annunciato il sisma di magnitudo 4,5 che per alcuni secondi ha tenuto col fiato sospeso l'intera provincia. Decine le chiamate alle forze dell'ordine e vigili del fuoco, ma per fortuna non si sono registrati danni a persone o cose
Rimini, 6 aprile 2009 - Rimini ha tremato. Un boato. Una botta. E poi una scarica di paura. Che ha tempestato di chiamate i centralini dei vigili del fuoco, della polizia municipale e del nostro giornale. E’ il contraccolpo del terremoto che ieri sera, attorno alle 22.20, è stato avvertito tra l’Emilia Romagna e le Marche. La scossa, di magnitudo 4.5, avrebbe avuto un epicentro situato tra Forlì, Forlimpopoli, Castrocaro Terme e Faenza.
L’ipocentro, secondo i rilevamenti, è stato ad una profondità di 28,2 km, quindi particolarmente profondo. Ma, almeno a Rimini, secondo le prime notizie, il sisma non avrebbe provocato danni a persone o a cose. La scossa è stata avvertita soprattutto ai piani alti dei palazzi e comunque in tutti i quartieri di Rimini. A 118, polizia municipale e vigili del fuoco non sono stati segnalati casi particolari, ma la paura, assicurano le centrali operative, è stata tanta.
Effettivamente il botto è stato notevole. Tanto che segnalazioni sono arrivate un po’ da tutta Italia: dalla Toscana, dal Veneto e persino dal Friuli. La scossa è stata avvertita anche da Trieste. Allarmate le persone che ieri hanno contattato la nostra redazione: "Ma che cos’è successo? — hanno chiesto — E di quale intensità è?". Non è mancato chi, nelle città della Romagna, è sceso in strada per la paura.
Giorgio Guidelli
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