Le barricate invernali, ancora presenti in molte zone di spiaggia, scatenano le proteste del vicesindaco di Rimini che si scaglia anche contro le mancate concessioni al Paganello, che potrebbe essere spostato a Miramare
Rimini, 15 aprile 2009 - Tra 400 e 450mila presenze nella provincia di Rimini nel ponte di Pasqua. Sono i dati elaborati da Trademark Italia per l’Osservatorio turistico dell’Apt Emilia Romagna. Secondo l’Osservatorio gli stranieri sono calati rispetto al 2008. Giro d’affari tra alberghi, ristoranti e pubblici esercizi sui 5 milioni di euro. Insieme a una moderata soddisfazione, esplode a bocce ferme anche una pesante polemica. I cui primi sintomi erano emersi ieri, con le accuse dell’Associazione albergatori e Promozione alberghiera a "una parte dei bagnini", che non ha reso accessibile la spiaggia, lasciando barriere e lamiere a ostruire i propri stabilimenti balneari. Il vicesindaco e assessore al Turismo Maurizio Melucci rincara la dose. "Alcuni operatori balneari — attacca — hanno presentato una spiaggia in versione totalmente invernale. Barriere, lamiere, ostacoli. Insomma, un pessimo biglietto da visita per la città turistica".
"Non generalizzo — precisa Melucci —. Non si tratta della totalità dei bagnini, e neppure della maggioranza. Ma abbiamo dovuto registrare alcuni casi, anche in zone di alto pregio e visibilità turistica, come Marina Centro. Considerando che Pasqua è caduta ‘alta’ e non bassa come l’anno scorso, c’è ancora più motivo di protestare". Tra i tanti bagnini che rivendicano con orgoglio di aver offerto una spiaggia in piena forma, con mostre e iniziative, c’è il bagno Sole Caliente zona 100.
Altro sassolino dalla scarpa Melucci se lo toglie per il maxi-torneo internazionale Paganello, Coppa del mondo di frisbee. "Mi auguro — prosegue — non si ripeta l’anno prossimo 20° del Paganello, quel che è accaduto quest’anno. Vergognoso". Cioè? "Alcuni bagnini non hanno autorizzato l’installazione dei campi per il torneo, Grand Hotel compreso, per cui si è dovuto spostare tutto più a Sud. Non solo, nel bel mezzo uno dei concessionari ha detto no, interrompendo di fatto la continuità della manifestazione".
Non c’è obbligo per i bagnini, è libera scelta... "Certo — dice Melucci — ma il Paganello è una grande occasione di promozione turistica, oltre a 20mila presenze con 1.600 persone. Anche se non c’è ritorno di cassa immediato, è fuori luogo e spropositato arrivare a non dare l’autorizzazione all’utilizzo della spiaggia, che è non di proprietà ma in concessione. L’anno prossimo si potrebbe anche fare il Paganello a Miramare".
Mario Gradara
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