Secondo le Fiamme Gialle, la ditta opera in Italia e quindi deve pagare comunque pagare l'aliquota del 30 per cento sulle provvigioni corrisposte
Rimini, 25 giugno 2009. Un'impresa riminese che vende materiale per ufficio è al centro di un'indagine della Guardia di Finanza. L'azienda non avrebbe versato 7 milioni di euro di ritenute sulle prestazioni degli agenti di commercio dipendenti di una società di San Marino.
In pratica, secondo le Fiamme Gialle, nonostante gli agenti abbiano sede sul Titano, la loro attività si svolge in Italia, e quindi la ditta deve pagare l'aliquota del 30 per cento sulle provvigioni corrisposte.
La Guardia di Finanza sospetta che se la sede delle due società degli agenti sia stata collocata in territorio sammarinese con l'unico scopo di sottrarre reddito al regime fiscale nazionale.
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