L’accusa è di Contribuenti.it ed è stata diffusa a Capri nel corso del convegno «Tax Compliance ed evasione fiscale». Tra le prime dieci località turistiche della nostra regione è inserita anche Milano Marittima
Rimini, 27 giugno 2009 - L’evasione fiscale si fa in spiaggia: in Italia due ombrelloni su tre si aprono senza pagare le tasse. l’accusa è di Contribuenti.it ed è stata diffusa questa mattina a Capri nel corso del convegno «Tax Compliance ed evasione fiscale». Insomma, commenta il presidente dell’associazione, Vittorio Carlomagno, «stagione che viene evasori che trovi. Dopo i nullatenenti con lo Yacht, a stupirci con i propri virtuosismi sono i gestori degli stabilimenti balneari».
Nella top ten degli evasori «marittimi» troviamo località turistiche come Rimini con il 71%, Ischia con il 70%, Capri e Positano con il 68%, Riccione con il 67%, Forte dei Marmi con il 66%, Alassio con il 65%, Gallipoli con il 65%, Milano Marittima con il 64% e Taormina con il 62%. «Di fronte a un fenomeno così pervasivo quale è l’evasione fiscale - conclude Carlomagno - è necessario da un lato riorganizzare l’amministrazione finanziaria rendendola più efficiente e dall’altro migliorare i servizi resi ai contribuenti dalla pubblica amministrazione con la tax compliance».
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