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NOTTE DI PAURA A SPADAROLO

Nube di gas, evacuate trenta famiglie
Fra gli intossicati anche tre bimbi

L'allarme è scattato quando molte persone hanno iniziato ad avvertire bruciore agli occhi e alla gola. Molti condotti all'ospedale: nessuno è grave, tutti già dimessi. Il gas è stato sprigionato da un erbicida sparso da un agricoltore in un campo

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L'intervento dei vigili del fuoco Rimini, 4 luglio 2009. Una notte di paura a Spadarolo, frazione di Rimini, dove una nube di gas tossico ha fatto finire all'ospedale numerose persone, fra cui tre bimbi. Nessuno degli intossicati comunque sembra in gravi condizioni, tutti sono stati dimessi dopo poche ore. In ogni caso, trenta famiglie hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, a scopo precauzionale, e solo verso l'alba hanno potuto rientrarvi.

L'allarme è scattato verso le 22. Molte persone avvertivano bruciore agli occhi e alla gola. Sono intervenuti i vigli del fuoco di Forli’, Rimini, Fano e Ancona, e anche loro hanno avvertito le conseguenze del gas. E' stato perciò allertato anche il nucleo batteriologico, mentre le forze dell'ordine hanno evacuato la zona.

Non si riusciva a identificare quale gas avesse causato l'intossicazione. Poi, con gli appositi accertamenti,  si è capito che si trattava del gas sprigionato da un prodotto erbicida e fungicida che un agricoltore ha sparso sul terreno. L'uomo avrebbe usato quel prodotto per la prima volta.

Seguendo le istruzioni, ha diluito il prodotto e ha irrigato il suo podere, molto ampio. Non si sa ancora come si sia creata una reazione chimica, ma il prodotto si è condensato e ha causato la nube.

Lo stesso comandante della Polizia Stradale di Rimini, che abita nei pressi, ha lanciato l'allarme ed è scattato il piano di evacuazione delle famiglie residenti fra via dei Molini e via Pietra Rubbia. E' stato anche allestito un campo base per medicare le persone con sintomi più lievi di intossicazione. Altri sono stati portati in ospedale e poi, nella giornata, sono stati dimessi.

Oggi si è appreso che il Comune e l'Arpa hanno assunto precauzioni per decontaminare l'area e per evitare che vengano distribuiti i prodotti della zona.










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