Negli stabilimenti balneari è ora di quantificare i danni subiti. Immondizia ovunque e centinaia di ombrelloni divelti, così come le brandine e le cabine danneggiate
Riccione, 7 luglio 2009 - "Siamo rimasti soli ad arginare una marea di gente impazzita". E’ un coro quello dei bagnini di Riccione. I danni in spiaggia non si contano. Brandine distrutte, ombrelloni divelti e spaccati, porte forzate, bagni devastati, migliaia di bottiglie vuote e persino una carriola rubata.
E’ la Notte Rosa che si è consumata in spiaggia tra devastazione, sporcizia e preservativi raccolti a decine nella sola zona 129, a ridosso dei locali del Marano. "Preso dalla rassegnazione me ne sono andato dallo stabilimento - racconta Marco Fabbri della 95 -, non potevo nulla contro tutta quella gente".
Danni anche a Rimini, nella zona di Marina centro. "Ignoti hanno preso vari ombrelloni al bagno 27 di Stefano Mazzotti - spiega Romeno Nardi, presidente del Consorzio Marina Riminese, Confesercenti -, probabilmente cercando riparo dalla pioggia caduta alle 4 del mattino".
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