Rimini, 21 dicembre 2017 - Nella cucina di Ferramenta brillerà anche la stella di Valerio Braschi. Il vincitore dell’ultima edizione di Masterchef sarà testimonial e consulente del ristorante di piazza Ganganelli, che riparte a Santarcangelo di Romagna oggi dopo quasi un anno di stop. E a spiegare le ragioni della lunga pausa è lo stesso Rino Mini, il proprietario del locale e patron della Galvanina.

«Quando abbiamo aperto per la prima volta Ferramenta, alla fine del 2015, io non ero l’unico socio. E se devo essere sincero, non sentivo mio il locale. Mancava qualcosa a Ferramenta, non c’era quel tipo di ristorazione e quell’identità che volevo». Chiusa la prima gestione, Mini è ripartito da solo. E adesso sugli scaffali e ai tavoli di Ferramenta (dove sarà possibile anche comprare i prodotti, oltre che gustarli a pranzo e a cena) è cambiato tutto.

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«Non volevo il solito ristorante di cucina romagnola, quelli esistono già. Per questo abbiamo puntato sull’innovazione e su prodotti di grande qualità, dell’Italia e non solo». Nel ristorante si potranno gustare carne, pesce, ostriche e sushi e pure la pizza, grazie allo chef Leonardo Rossetto e al pizzaiolo Mimmo Fabiozzi. Valerio Braschi darà il suo tocco, preparando di tanto in tanto uno dei suoi piatti ‘stellati’. «Ho scelto Valerio perché sa cucinare molto bene sperimentando. E poi è di Santarcangelo», sottolinea Mini. Braschi, che stando al gossip degli ultimi mesi sarebbe diventato il nuovo gestore del ristorante, in realtà è stato arruolato da Mini solo alcuni giorni fa. «E non vedo l’ora di iniziare questa nuova esperienza, per di più a Santarcangelo, nella mia città».

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Ferramenta avrebbe dovuto riaprire già a ottobre o novembre, «ma poi abbiamo avuto alcuni imprevisti – continua Mini – Ma l’attesa ne è valsa la pena. Nel ‘nuovo’ Ferramenta porta i miei oltre 40 anni di esperienza nel settore della ristorazione».

Tra le curiosità la birra Ferramenta (prodotta da Amarcord), che sarà imbottigliata direttamente sul posto e potrà essere personalizzata. Non solo: ai clienti più fedeli sarà riservata una vera e propria cassaforte del vino, dove potranno conservare le loro bottiglie preferite. Ogni cliente avrà la chiave della cassetta di sicurezza, per mettere così al sicuro i vini scelti. «La nostra sfida – conclude Mini – è quella di fare grande ristorazione in un luogo straordinario, che ha una lunga storia (i locali originali risalgono al ’400) alle spalle. E lo facciamo utilizzando tutte le novità che la tecnologia oggi mette a disposizione in fatto di cottura e conservazione dei cibi».

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