Rimini, 6 ottobre 2017 - E’ la ‘Primavera’ del centro storico. Da tempo non sbocciavano tanti nuovi locali, tutti a così poca distanza di tempo e (di spazio) l’uno dall’altro. Sarà per i tanti interventi di riqualificazione in corso da anni, che culmineranno con la riapertura del Fulgor, a breve, e del Teatro Galli nel 2018. Sarà per il rinnovato interesse dei riminesi per la Vecchia pescheria, per anni rimasta il ‘regno’ quasi esclusivo degli studenti universitari che frequentano Rimini. Sta di fatto che nel giro di pochi mesi, da qui a novembre, nella zona compresa tra corso d’Augusto, piazza Cavour, Vecchia pescheria, via Sigismondo e piazzetta San Martino (dietro al Fulgor), apriranno o hanno già aperto 10 nuovi locali, e altri 7 si rinnovano e cambiano gestione.

Una delle zone più in fermento è proprio quella della Vecchia pescheria. Ha già aperto da alcune settimane il bar ristorantino A Sem Toast, a breve gli farà compagnia lì a fianco il nuovo Foyer, locale aperto dal mattino a sera gestito dagli stessi titolari del chiringuito del bagno 26. Ha inaugurato da poco anche Beerstro, gestito dal giovane Giovanni Pellegrino, mentre Michele Di Croce (titolare anche del Guenda) stasera aprirà Vinolta, una nuova cantinetta che prende il posto de Le Tre Marie. In via Sigismondo manca poco all’inaugurazione della pizzeria gourme Il Cortile in centro, gestita da Thomas Agostini (il titolare della discoteca Satellite) e dal pizzaiolo pluripremiato Ivan Signoretti.

L'effetto Fulgor si è fatto sentire eccome nella piazzetta San Martino, dove apriranno due locali. E uno vedrà la luce a breve: si tratta di Circus, che aprirà a novembre. «Lo abbiamo voluto chiamare Circus per rendere omaggio al circo e a Fellini, visto che siamo dietro al Fulgor e che la piazzetta diventerà uno dei luoghi del museo diffuso dedicato a Fellini», raccontano i titolari del locale. Sono gli stessi (Paolo Zamagni, Riccardo Bianchi, Fabrizio Salvadori e Leo Para) del pub Hasta Luego e del ristorante L’ingrata, che si trovano nella stessa piazzetta. Ma Circus sarà molto diverso dagli altri: «Partiremo già dal mattino, con le colazioni, per poi proseguire con gli aperitivi e i panini gourmet alla sera. Con pane fatto in casa, tanti prodotti a km zero e materie prime di alta qualità. Non sarà insomma la solita paninoteca...».

L’investimento è stato «notevole», tant’è che «abbiamo dovuto rimandare l’apertura del locale di un paio d’anni. A volte ci chiediamo ancora chi ce l’ha fatto fare... Ma noi crediamo nel centro storico, che si sta riqualificando, e con l’apertura del Fulgor finalmente anche piazzetta San Martino non sarà più un parcheggio, com’è stato finora, ma uno degli angoli più vivi della città».