Riccione, 22 settembre 2017 -  Teatro, letture, musica, videomapping e proiezioni di foto d’epoca in bianco e nero sulla Perla Verde dell’Adriatico. Sono gli ingredienti base della kermesse prevista sabato alle 21, in piazzale Ceccarini, in occasione della cerimonia conclusiva del 54esimo Premio Riccione per il Teatro, che quest’anno festeggia il suo settantesimo compleanno. Il concorso, ora biennale, è infatti nato nel 1947. all’indomani della seconda guerra mondiale, attestandosi così come il più longevo e prestigioso premio di drammaurgia italiana (FOTO). Tra i suoi vanti, quello di aver scoperto un ancora sconosciuto Italo Calvino.

Come annunciato dal direttore Simone Bruscia e dal presidente di Riccione Teatro, Daniele Gualdi, il premio si presenterà all’insegna del rinnovamento generazionale con sei finalisti su otto (tra 399 partecipanti) nati tra gli anni Ottanta e Novanta. Condotta da Silvia D’Amico, attrice emergente, che ai Nastri d’argento 2015 ha ricevuto una menzione speciale, e da Graziano Graziani, critico teatrale e voce di Fahreaneit su Radio 3, la serada affiderà la colonna sonora a una special band della quale fanno parte Andrea Arcangeli, Daniele Marzi, Massimiliano Rocchetta e Stefano Travaglini. Fungerà da cornice uno spettacolo di luci e colori a cura dell’Antica Proietteria, che trasformerà il Palazzo del Turismo in un autentico palcoscenico teatrale.

Il concorso vede in lizza quattro gli autori, Carlotta Corradi con Nel bosco, Fabio Massimo Franceschelli con Damn and jammed, Francesca Garolla con Tu es libre e Vitaliano Trevisan con Il delirio del particolare. Il vincitore assoluto si aggiudicherà 5mila euro. Non solo. Per i finalisti è previsto un premio di produzione di 15mila euro per l’allestimento scenico del testo.

Per l’occasione sarà proclamato anche il vincitore del 12esimo Premio Riccione dedicato a Pier Vittorio Tondelli, riservato agli under-30. Nella rosa dei finalisti appaiono Christian Di Furia con Un pallido puntino azzurro, Riccardo Favaro con Nastro 2, Tatjana Motta con Nessuno ti darà del ladro e Pier Lorenzo Pisano con Per il tuo bene. Al vincitore andranno 3.000 euro, ai quali si aggiungono i 10mila previsti per il premio di produzione e i mille della menzione speciale “Franco Quadri”.

Tra le novità il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica, che verrà assegnato da un comitato scientifico composto da critici e studiosi di teatro. Oltre a Graziani in piazzale Ceccarini saranno presenti altri membri della giuria, composta da Giuseppe Battiston, Arturo Cirillo, Emma Dante, Federica Fracassi, Claudio Longhi, Renata Molinari, Laurent Muhleisen, Christian Raimo e dal presidente Fausto Paravidino.Durante la serata i 70 anni del premio teatrale, sostenuto da Hera, saranno ricordati fin dalle origini con un breve inedito di Davide Brullo.

Sarà un’occasione per ricordare anche la prima cerimonia di premiazione che si tenne il 16 agosto 1947 nel mitico Dancing Savioli, in viale Dante (ora rimpiazzato da un condominio). Fu un grande evento con schiere di turisti assiepati all’ingresso e giurati di fama come Sibilla AleramoMario Luzi, Guido Piovene e Cesare Zavattini. In quell’edizione Calvino, allora 23enne, con Il sentiero dei nidi di ragno vinse la sezione letteraria ex aequo con Fabrizio Onofri. Nel tempo sono stati premiati altri autori del calibro di Tullio Pinelli, Dacia Maraini, Pier Vittorio Tondelli e il’allora giovanissimo Enzo Biagi.