Maxi truffa
sui farmaci
Indagato
anche il sindaco

Alberto Ravaioli è oncologo all'ospedale Infermi: '"Non ho nulla da nascondere, né ho mai violato le leggi e l’etica professionale. Mi dichiaro completamente estraneo alla vicenda"

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Rimini, 2 ottobre 2009 - Anche il sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, è indagato nell’inchiesta 'Farmamarket' dei Nas e della Procura di Bologna, che ha scoperto una maxi truffa ai danni del servizio sanitario nazionale per 1.200.000 euro attraverso un giro di ricette false per ottenere dall’Ausl di Bologna e di Ravenna (le due danneggiate) rimborsi non dovuti su costosissimi farmaci antitumorali prodotti dall’Italfarmaco.

 

Alberto Ravaioli, medico oncologo e direttore dell’Unità di oncologia ed onco-ematologia dell’ospedale Infermi di Rimini dall’89, è accusato di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e concorso in truffa ai danni del servizio sanitario nazionale. C’e’ anche lui tra i 38 medici - di cui otto di Rimini - coinvolti nell'inchiesta sulle false prescrizioni (intestate a pazienti ignari o deceduti) che poi, attraverso l’informatore dell’Italfarmaco Daniele Naldi, arrivavano alle farmacie che se ne servivano per chiedere i falsi rimborsi.

 

In una nota diffusa nel pomeriggio Alberto Ravaioli dichiara: “Mi giungono confuse notizie su presunte truffe all’interno della Sanità, dalle quali mi dicono gli organi d’informazione trapelerebbe anche il mio nome. Non ho al riguardo nulla da nascondere, né ho mai violato le leggi e l’etica professionale. Dunque mi dichiaro completamente estraneo alla vicenda”.

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